Suicidal Tendencies – Recensione: World Gone Mad

Ed è un graditissimo ritorno, quello che vede i Suicidal Tendencies di Mike Muir che, superati i trent’anni di carriera pubblicano su Suicidal Records questo “World Gone Mad”, nuovo lavoro in studio che vede l’esordio con la band del grandissimo batterista Dave Lombardo (sì, proprio quello degli Slayer) che, insieme al nuovo chitarrista ritmico Jeff Pogan (anche nelle vesti di sound engineer per questo album) e del bassista Ra Dìaz iniettano nuova benzina nella camera di scoppio del motore made in Venice -e con quale effetto!-.

L’apertura affidata alla track “Clap Like Ozzy” è adrenalina pura, una discesa a rotta di collo su uno skateboard in cui la sezione ritmica impazza e gli assoli di Dean Pleasants imperversano con quello stile particolare e perfettamente coerente con lo stile in bilico fra punk, hardcore e metal proposto dalla band. Pieno stile sarcastico a-là Dead Kennedys per l’inizio di “The New Degeneration”, mid tempo che diventa furioso lanciato da un assolo chitarristico esplosivo; un’atmosfera fumosa e jazzata apre e chiude “Living For Life”, ovviamente corredata di una sezione centrale in pieno stile frullatore impazzito che non può che piacere a tutti. L’azzeccatissimo e melodico riff iniziale di “Get Your Fight On!” sancisce una delle tracce migliori di questo CD e tira fuori la parte più melodica della voce di Mike Muir, prima di far diventare il pezzo più muscoloso e riproporre la melodia iniziale su una base più sostenuta nella parte finale della traccia; il rap con base crossover della title-track porta a “Happy Never After”, dall’inizio più rallentato ma che nella seconda parte si scatena grazie al drumming furioso e al basso che esegue partiture degne di nota.

“One Finger Salute” è hardcore californiano classico, che si imbastardisce poi col metal e si candida ad essere uno dei migliori pezzi di questo “World Gone Mad”: hardcore che ritorna prepotentemente nela seconda parte di “Damage Control”, in maniera veramente caustica nell’ipersonica “The Struggle Is Real”. La chiusura è affidata a due canzoni un po’ atipiche per il gruppo: l’alternative rock di “Still Dying To Live”, che diventa un bailamme metal nel finale, per poi concludere il tutto con “This World”, un quasi-grunge acido che mostra le doti del gruppo anche su altri versanti.

Veloci, beffardi, freschi e anche fuori dal tempo (in maniera positiva): c’è ancora bisogno dei Suicidal Tendencies? Decisamente sì, se il risultato finale è un album come questo!

Suicidal Tendencies - world gone mad

Voto recensore
8
Etichetta: Suicidal Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Clap Like Ozzy 02. The New Degeneration 03. Living For Life 04. Get Your Fight On! 05. World Gone Mad! 06. Happy Never After 07. One Finger Salute 08. Damage Control 09. The Struggle Is Real 10. Still Dying To Live 11. This World
Sito Web: http://www.suicidaltendencies.eu/

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