Subway To Sally – Recensione: Himmelfahrt

Devo ammettere che, pur apprezzando le indubbie qualità dei Subway to Sally e riconoscendo loro un’importanza centrale per il movimento Folk, non sono mai stato un fan sfegatato delle loro sonorità a tratti decisamente troppo teutoniche per i miei gusti. Questa premessa per capire se con il loro quattordicesimo album riusciranno a farmi cambiare idea.

In realtà, “Was Ihr Wollt” e la seguente “Leinen los” incarnano la parte che meno apprezzo del gruppo tedesco, con poca epica e brani troppo ballabili. Fortunatamente, devo ascoltare tutto l’album e devo ammettere che ho gradito molto di più il resto.

Già da “Weit Ist Das Meer“, lenta e malinconica ma allo stesso tempo potente, come il vasto mare da cui prende il nome, la situazione migliora, ancora meglio con “So Tief” che sale di intensità raggiungendo il suo apice nella seconda metà del brano. Un gradevole intermezzo in latino, “Gaudens In Domino“, ci introduce a “Gott spricht” dove l’animo metal prende il sopravvento, per un brano semplice e diretto. “Auf Dem Hügel” è, secondo i miei gusti, tra le canzoni migliori dell’album, con sonorità non particolarmente originali ma con un ritmo implacabile che sfocia in un ritornello assolutamente coinvolgente. Molto filmica invece la strumentale “Autumn” che stimola molto la fantasia, mentre la seguente “Eisbrecher” mi ha ricordato alcune impostazioni adottate dai connazionali Rammstein, pur ottenendo un risultato molto distante. “Halt” è un altro brano particolarmente positivo, grazie a frenate e accelerazioni ben bilanciate da un approccio sempre coinvolgente.

Concludiamo con l’accoppiata “Ihr Kriegt Uns Nie“, un brano ottimo, semplice ma per nulla banale, e “Lasst die Himmel fall’n“, accompagnato unicamente da strumenti classici e particolarmente toccante. C’è anche un secondo disco che contiene alcuni remix e versioni acustiche e una nuova versione del classico “So Rot“, ma diciamo che non aggiunge né toglie nulla all’album.

Il giudizio complessivo è comunque positivo. Nell’album ci sono brani che possono soddisfare gli amanti delle sonorità più tipiche dei Subway to Sally, ma anche chi, come me, non è così legato al loro stile caratteristico.

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