Strings 24 – Recensione: Strings 24

Questo curioso nome (accompagnato da una copertina davvero poco bella) deriva da una semplice operazione matematica: moltiplicate una chitarra a otto corde per tre ed otterrete esattamente 24. Dietro il monicker Strings 24 si celano tre musicisti che rispondono ai nomi di Gianluca Ferro, Frank Caruso e Stefano “Sebo” Xotta, i quali, unendo le loro forze, i loro diversi stili di provenienza e naturalmente le loro chitarre, hanno realizzato un progetto interamente strumentale che cerca di associare i diversi background. Se Xotta si definisce come un chitarrista prevalentemente hard rock, molto influenzato da Gary Moore e Zakk Wilde, Caruso è un virtuoso in senso più stretto, amante e seguace del neoclassico alla Malmsteen, mentre Ferro dà quell’immancabile tocco di follia grazie ad uno stile più sperimentale e ad un approccio allo strumento un po’ meno scolastico.

Questa differenza di stili emerge nel disco in modo prepotente, creando un’alternanza fra brani ad alto contenuto emozionale, come “Remember Blues”, dove tra l’altro compare Alessandro Del Vecchio all’hammond, o “G String Song”, fortemente emozionanti nonostante un ritmo sostanzialmente tranquillo, e altri brani che più che altro hanno l’obiettivo di mostrare l’impeccabilità della tecnica, come avviene in “Psychedelic”, dallo stile rispondente in pieno ai canoni hard rock, o in “Outraged Dimensions”, più densa di tratti neoclassici. Il risultato è un disco non immediato per quanto riguarda l’ascolto, molto utile ai chitarristi in quanto permette di scoprire le infinite potenzialità della chitarra a otto corde, un po’ più ostico per chi non fosse interessato a questi risvolti tecnici. Tuttavia, un ascolto approfondito potrà sicuramente soddisfare anche chi non è del mestiere, tutto sta nel lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera e non perdersi troppo nei dettagli tecnici.

Voto recensore
6
Etichetta: Lion Music / Frontiers

Anno: 2009

Tracklist: 01 - Introspective (intro)
02 - Outraged Dimensions
03 - Running in the Wind
04 - Double D
05 - Schizophrenic Disorders
06 - Remember Blues
07 - Mystical Thoughts
08 - G String Song
09 - Psychedelic
10 - Flown
11 - Besides Nowhere
12 - Go Down Peter!
Sito Web: http://www.myspace.com/strings24

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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