Stormlord – Studio Report: “Hesperia”

Gli Stormlord sono pronti per presentare il loro ultimo lavoro, “Hespería”, la cui uscita è prevista per il prossimo 20 settembre con la Trollzorn Records.
Si tratta del primo concept album per la band, la quale si trova ad affrontare un tipo di lavoro nuovo ma al contempo a lei noto, quello cioè di suonare l’epica a noi vicina, l’epica italica.
Ed infatti le liriche di questo album sono interamente inspirate ai primi sei libri dell’Eneide di Virgilio, sommo poeta della latinità, e al suo protagonista Enea, metà uomo e metà dio.
Per meglio descrivere l’atmosfera virgiliana Francesco Bucci, bassista e autore dei testi, si è avvalso di tre lingue: inglese, latino e italiano. La scelta, nuova, dell’italiano, è stata motivata dallo stesso per poter dare continuità con le radici della nostra lingua, a sottolineare il senso di appartenenza umano che dovremmo avere con Enea, fondatore dei luoghi da cui provengono i membri della band, le coste laziali e Roma.
D’altro canto Gianpaolo Caprino, principale arrangiatore del disco, ha attinto al cinema epico, ai grandi compositori come Morricone, Zimmer, alla strumentazione tradizionale mediterranea, per ricreare quelle ambientazioni proprie della poesia epica.
Le otto tracce, registrate ai The Outer Sound Studios di Roma sotto la guida di Giuseppe Orlando, hanno inizio con “Aeneas”, dove Cristiano Borchi canta il proemio dell’Eneide mantenendo la metrica originale, ovvero l’esametro dattilico, metro epico per eccellenza. In “Motherland” tornano le caratteristiche della band, che si autodefinisce extreme epic metal, note a coloro che la seguono da quando venne pubblicato il primo album, nel lontano 1999. “Bearer Of Fate” invece, racconta la storia d’amore tra Enea e Didone. Una storia d’amore molto forte, viscerale, dove Enea abbandona questa grande passione per seguire il suo destino segnato dagli dei. La potenza del loro amore si ripercuote sulla scelta della strumentazione e soprattutto sulla velocità d’esecuzione, dove si riconoscono distintamente le voci di Elisabetta Marchetti (già presente nella traccia precedente) e di Gianpaolo Caprino, il quale sarà presente anche nelle prossime tracce.
Arriva la title track “Hespería”, “terra del tramonto”, nome usato dai Greci per indicare la nostra penisola. Per questo motivo il brano è interamente cantato in italiano, raggiungendo il picco epico di tutto l’album. “Onward To Roma” è il pezzo che trascina e presenta il lavoro. Infatti gli Stormlord hanno deciso che questo sarà il loro singolo, che a breve verrà distribuito in mp3. “Onward To Roma” è introdotto da una serie di strumenti della tradizione sarda, suonati da Simone D’Andrea, a cui fa seguito un canto di coriste sarde. Il ritmo è cadenzato e racchiude tutta l’essenza del disco, l’epicità della storia e lo stile proprio della band. Secondo il gruppo infatti, questo è il brano che può fare da ponte col precedente “Mare Nostrum”.
Sic Volvere Parcas” ha come unico strumento che accompagna la voce il pianoforte di Riccardo Studer, il cui compito è introdurre il prossimo pezzo, intitolato “My Lost Empire”, al quale si riconosce la maggiore ‘cattiveria’ di tutto il concept, molto veloce, segnato soprattutto dalla batteria di David Folchitto.
Arriviamo al termine con “Those Upon The Pyre”, brano di oltre 9 minuti. La band ha ammesso di averci pensato molto, di averlo studiato con attenzione, poiché è la prima volta che realizzano un brano di questa lunghezza. E’ suddiviso in tre parti, con un intro ponderato, il mare in sottofondo, con delle percussioni che ricordano le marce dei soldati greci. Entrano poi tutti gli strumenti e la voce irrompe, seguita da un solo di chitarra. Poi tutto diventa più ritmico, quasi a fare una pausa prima dell’ultima parte, introdotta dal mandolino di Mirko Palanchini, dove l’orchestra ha il compito di chiudere il pezzo e l’album.
Questo album è molto importante per la band, sia perchè è, come accennato prima, il primo concept col quale si confronta, sia, e soprattutto, per quanto riguarda il messaggio incluso: uno sguardo pieno di rispetto e ammirazione agli antenati, seguito da un invito alle nuove generazioni affinché non dimentichino, ma ricostruiscano un mondo migliore e portino avanti la stirpe, proprio come fece Enea, modello quantomai attuale.

Etichetta: Trollzorn Records / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Aeneas
02.  Motherland
03.  Beare Of Fate
04.  Hespería
05.  Onward To Roma
06.  Sic Volvere Parcas
07.  My Lost Empire
08.  Those Upon The Pyre


Sito Web: http://www.stormlord.net/new/index.html

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