Infection Code – Recensione: Sterile

Anche se stiamo parlando di un disco del 2004, ci sembrava ingiusto far passare inosservata una delle migliori produzioni in ambito tricolore degli ultimi mesi. Il nuovo capitolo degli Infection Code rappresenta infatti un deciso passo in avanti nella carriera del gruppo, che riesce a concentrarsi meglio sulle proprie influenze, allargandole allo stesso tempo in modo decisamente ampio ed originale.

La band piemontese adesso incorpora nella sua matrice death metal inserti di elettronica, dilatazioni quasi post-core ed accelerazioni al limite del grind. La capacita’ migliore degli Infection Code è quella di non far suonare, scusate il gioco di parole, “sterile” questa unione di stili, ma anzi di renderla in grado di generare un nuovo suono: alienante, ostico ed onirico allo stesso tempo. Nota oltremodo positiva il cantato di Gabriele che alterna diverse soluzioni con estrema disinvoltura, passando da un growl atono – ma quanto mai efficace – ad uno scream di tutto rispetto, passando per soluzioni pulite e growl più profondo e, se vogliamo, tradizionale.

‘Sterile’ rimane un disco ostico, da assimilare con calma ed a piccole dosi. Ma una volta assorbito adeguatamente, non lascerà ascoltatori delusi.

Voto recensore
7
Etichetta: New LM / Masterpiece

Anno: 2004

Tracklist: 01.
02. Almost Meat
03. Aphasic
04. Hallucination...
05. Produce Consume Redemption
06. Whitepeace
07. Origin
08. *it*
09. Narcotica
10. Seventh Scar
11.
12. Human Death Trip
13....And Illusions
14. New Isolation Form
15. Worms Prayer
16. Candledrome

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