Steel Panther: i moderni Spinal Tap?

Brian Aberback di Patch.com ha recentemente condotto un’intervista con il cantante degli Steel Panther Michael Starr, di cui potete leggerne alcune parti qui sotto.

Patch.com: Diresti che la vostra abilità musicale di alto livello vi distingue? O è semplicemente una novità? Le vostre canzoni sono divertenti e per molti aspetti ricordate una sorta di moderni “Spinal Tap“, ma siete anche musicisti seri.

Starr: Assolutamente si, questa è la  cosa che ci separa dagli Spinal Tap. Prendiamo seriamente tutto quello che facciamo a livello musicale, cantare intonati, suonando sul palco, coinvolgendo il pubblico ed avendo carisma. Ma allo stesso tempo, ci divertiamo un sacco: facciamo quello che vogliamo in maniera naturale, non fingiamo, ci divertiamo. Penso che sia una delle cose che ci spinge, non abbiamo nulla da perdere.

Patch.com: Quali sono i tuoi gruppi preferiti dei gloriosi giorni passati?

Starr: La mia band preferita erano i Van Halen. Erano grandi musicisti e David Lee Roth è stato un performer incredibile, scherzava sul palco, era un incredibile esperienza andarli a vedere dal vivo, sembrava di prendere parte ad una festa.
Jani Lane con i Warrant anche, sapeva scherzare sul palco, cambiava le parole alle canzoni, era divertente. Queste erano le bande da cui sono stato sempre attratto come un bambino. E questo è il motivo per cui stiamo facendo quello che stiamo facendo ed ognuno di noi nella band si sente allo stesso modo.

Patch.com: “Dovrete suonare di fronte a fans che non conoscono gli Steel Panther nel tour dei Judas Priest, cambierai aspetto alla tua performance?

Starr: “Non penso, faremo la stessa cosa che allo stesso modo avremmo fatto di fronte a una folla che sa chi siamo. Abbiamo fatto un sacco di esperienza a suonare nei  festival prima di altri gruppi, di fronte a moltissime persone che non ci avevano mai visto, dobbiamo solo fare quello che facciamo sempre.

E’ difficile, ma è necessario rendersi conto che solo perché non stanno urlando le tue canzoni, non significa che non gli piace. Di solito alla fine del nostro spettacolo, le persone o sono fan o ci odiano, nessuno lascia il nostro spettacolo in corso. Alla fine o ci odiano o ci amano, nessuna via di mezzo.

michaelstarr

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi