Accept – Recensione: Staying A Life

All’inizio degli anni novanta la band è ufficialmente sciolta e ‘Staying A Life‘, benché sia stato sensibilmente ritoccato in studio, si pone come ultima testimonianza dell’antico splendore degli Accept, nonché come energico congedo dal pubblico. Il disco, registrato durante uno show ad Osaka nel 1985, cattura tutta la grinta, l’adrenalina di uno spettacolo degli Accept ai loro massimi livelli. Udo è un front man di prim’ordine e i classici (‘Fast As A Shark’, ‘Balls To The Wall’, ‘London Leather Boys’, ‘Breaker’, ‘Love Child’, solo per citarne alcuni) ci sono proprio tutti. Una release imperdibile per i fan della band e per tutti i cultori di quelle sensazioni uniche che riesce a trasmettere una grande esibizione on-stage.

Etichetta: BMG

Anno: 1990

Tracklist:

01. Metal Heart
02. Breaker
03. Screaming For A Love-bite
04. Up To The Limit
05. Living For Tonight
06. Princess Of The Dawn
07. Neon Nights
08. Burning
09. Head Over Heels
10. Guitar Solo Wolf
11. Restless And Wild
12. Son Of A Bitch
13. London Leatherboys
14. Love Child
15. Flash Rockin` Man
16. Dogs On Leads
17. Fast As A Shark
18. Balls To The Wall
19. Outro (Bound To Fail)


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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