Soulblaze – Recensione: ST

Band nata nel 1999 su intuizione del chitarrista Cesare Rizzo, i Soulblaze arrivano solo ora al debutto discografico per l’italiana Underground Symphony.

‘Soulblaze’ si fonda su undici tracce di puro power speed metal a cavallo fra la tradizione Judas Priest di ‘Painkiller’ e quanto proposto dalle band europee di power metal più spinto, quali Dragonforce e Gamma Ray.

Il più grosso limite di questa proposta, forse, è proprio il quasi immutato schema-canzone che viene presentato per tutto l’arco del CD, che prevede in troppi casi il batterista Matteo Ricordo alle prese con ritmiche velocissime ma statiche (una delle poche eccezioni è il lento ‘End Of Season’, brano noiosissimo ed insipido).

Il risultato è un impatto che viene irrimediabilmente decurtato della propria potenza, che invece poteva essere più sfruttata, grazie anche all’approccio vocale di Wild Steel, singer di grande potenzialità, che si può ricordare soprattutto per le ottime opere realizzate con gli Shadows Of Steel.

I brani si svolgono nella tracklist uno dopo l’altro facendo decrescere pian piano l’attenzione, sebbene presi singolarmente non sarebbero affatto male a partire proprio dall’opener priestiana ‘Resurrection’ e dalla successiva ‘Fire Of Hate’.

Rimangono poi inesplicabili alcune scelte quali quella di inserire parti di cantato su una parte di chitarra solista alquanto inusuale e gradevole in ‘Lady Hawk’; questa soluzione mortifica la parte di chitarra e non dona il giusto peso all’intervento di Wild Steel.

Di certo un giudizio completo su ‘Soulblaze’ non può non considerare che le idee espresse dal chitarrista Rizzo sono tante e ottime, come pure gli assoli eleganti e potenti che il nostro dissemina sapientemente nel corso della tracklist; purtroppo, però, alcune scelte non proprio azzeccate, una registrazione non certo ottimale e una piattezza di base non riescono a far spiccare il volo ad un album come ‘Soulblaze’, che lascia comunque intravedere prerogative più che eccellenti per il futuro.

Voto recensore
5
Etichetta: Underground Symphony / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: 01. Resurrection
02. Fire Of Hate
03. Lady Hawk
04. Winged Heart
05. Losing My Soul
06. End Of Season
07. Time
08. Evil Of The Night
09. Escape
10. Killing Flame
11. The Lasting Light

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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