Anvil: Intervista a Lips

Spot On… Gli Anvil, ovvero una delle band storiche di heavy metal puro ed incontaminato provenienti dal Canada, sono tornati sulle scene recentemente con un nuovo album fatto ancora una volta si suoni pesanti, potenza e sudore. Cosa chiedere di più ad una band come questa?

“Non si può certo dire che la nostra musica si sia evoluta molto nel corso degli anni, anzi! Il nostro stile è sempre quello, su questo non ci sono dubbi, continuiamo a scrivere canzoni come facevamo quindici anni fa, senza porci particolari obiettivi: suoniamo quello che sentiamo, semplicemente. Forse si può dire che in questo album abbiamo riportato un po’ più di melodia nei brani, ma non credo che le differenze siano sostanziali, è un album degli Anvil al 100% e credo sia veramente uno dei nostri migliori lavori da diversi album a questa parte”.

Lecito chiedersi quale sia la posizione del leader Lips, nostro interlocutore, rispetto al revival di certe sonorità a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi: “Mah, mi pare che ultimamente si sia tornati a scoprire il metal classico e pure delle origini, il ‘real metal’. Non ho opinioni in proposito, non seguo molto la scena devo dire, quello che mi interessa è scrivere musica, suonare in giro e divertirmi! Chiaro che per gli Anvil è positivo il fatto che si sia tornati a prendere in considerazione certe sonorità, ma a parte questo non saprei che dirti!!”

A proposito di ‘Real Metal’, c’è un brano nel disco che porta proprio questo titolo: “Sì, si tratta di un brano biografico per certi versi, parla di ciò che faccio attualmente e di ciò che ho fatto in passato. Beh, non si può dire che la mia vita non sia stata movimentata e ‘metal’! Ecco il significato del brano”. Curioso anche un titolo come ‘Computer Drone’ che inizia con il rumore di un modem che si collega alla rete: Anche in questo caso si tratta di un pezzo che parte dall’esperienza personale, è una riflessione di me stesso. Ad un certo punto diventa quasi una dipendenza quella di stare davanti al computer tutto il giorno, navigare, stare lì per ore. Faccio proprio un parallelo tra questa attività e le droghe, secondo me sono argomenti simili. In ogni caso i testi sono piuttosto vari, si passa dalla title track che riflette un po’ il concept della copertina, parla del potere della musica pesante sostanzialmente, mentre ‘Groove Science’ parla di cosa si prova a scrivere una canzone… è un po’ come essere un produttore di birra per certi versi, ahahah! Altri brani mi sono stati ispirati dal wrestling, da alcuni programmi TV che mi capita di seguire o da esperienze personali: ‘Disgruntled’ parla della sensazione che si prova ad andare al lavoro tutti i giorni ad esempio!”.

Di certo però quello che interessa alla band attualmente deve essere la dimensione live della propria musica: “Non vediamo l’ora di partire in tour, speriamo di poter fare alcuni festival europei in estate. E’ sempre un’emozione suonare nei festival, ci sono sempre ovvie difficoltà tecniche dovute al dover condividere il palco con altri gruppi, ma ormai ci diamo abituati. Quando poi sei in giro con gente con cui ti trovi bene, come è successo ultimamente a noi con gli Overkill, diventa tutto più facile e se ti aiuti a vicenda non puoi avere particolari problemi. Inoltre andare in tour è una buona occasione per conoscere gente nuova e fare casino!”

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi