Pale Forest: “Exit Mould” – Intervista a Lars

Troppo semplice e sbrigativo definirli come una semplice reincarnazione scandinava dei The Gathering: i Pale Forest vivono di vita propria, ma sono anche sufficientemente consapevoli dei propri mezzi da non negare quali siano le loro fonti di ispirazione e le loro radici. Lars, chitarrista della band e nostr interlocutore, è schietto ed onesto quando si tratta di parlare del suo gruppo e questo non può che sottolineare la genuinità di un gruppo  che lascia intravedere buoni risvolti e promesse per il futuro. Lasciamo quindi a lui la parola per spiegarci la genesi del nuovo album ‘Exit Mould‘.

“Abbiamo pensato che ‘Exit Mould’ sarebbe stato un buon titolo per l’album perché il brano omonimo dice qualcosa a riguardo del nostro modo non conformista di vedere la società. Quando ho scritto i testi di quel pezzo pensavo alla posizione sociale di un individuo, e a come noi tutti siamo nati dentro questo “terriccio” (‘mould’ significa appunto terriccio, nda)… ci si aspetta che tu ti comporti in un certo modo… che tu ti sieda e lasci decidere alle persone al potere ciò che è meglio per te. Io voglio portare l’attenzione sulla forza interna e la volontà di ogni individuo :è importante far sì che la tua voce si possa sentire, non è affatto importante essere quella specie di robot che la società ti vuole far diventare. Un altro motivo che ci ha spinto ad usare questo titolo dipende dal fatto che Jarle ha scritto la canzone su un malconcio vecchio pianoforte nel backstage di Brema. Questo è avvenuto mentre facevamo da supporter ai The Gathering, che penso sia stata l’esperienza più bella che abbiamo avuto come gruppo: immagino si possa dire che abbiamo scelto di rompere gli argini del nostro “terriccio” e incamminarci sulla nostra strada in quel momento”.

I Gathering, appunto: Lars mette i puntini sulle i e descrive il suo punto di vista sui continui paragoni effettuati tra la sua band e quella olandese con estrema sincerità:

“Non credo ci interessi davvero definire la nostra musica: quando vogliamo essere heavy, cerchiamo di esserlo, e alle volte vogliamo essere più melodici o abbassare i toni. Credo che i The Gathering abbiano un’espressione musicale un po’ più pesante, ma non penso che siamo poi così lontani. Stiamo diventando un po’ più pesanti in ciò che scriviamo ultimamente. Essere stati in tour coi The Gathering è stato veramente fantastico, e dal mio punto di vista eravamo perfettamente in sintonia musicale; i fans mi hanno dato l’impressione di pensarla allo stesso modo. Di certo non supereremo mai del tutto la loro influenza, sono stati gran parte delle nostre vite per anni prima che noi andassimo in tour con loro e sono stati fondamentali per noi quando è venuto il momento di comporre il nostro materiale. Credo che lavoriamo tuttora negli stessi ambiti musicali. Il fatto di essere andati in tour con loro ci legherà per sempre, non lo dimenticheremo facilmente. Tutti noi amiamo i loro dischi, ma nonostante ciò non desideriamo di essere una band che ‘suona proprio come i The Gathering’. Noi vogliamo suonare come i Pale Forest!”.

Alla base della musica del gruppo ci sono una melanconia ed un suono autunnale che rimandano ad atmosfere decadenti. Esperienze di vita trasposte in musica?

“E’ il nostro modo di essere come persone, credo. Noi facciamo le nostre fotografie coi colori dell’autunno, semplicemente perché è il più bel posto dove essere. Ma, parlando seriamente, non siamo gente triste… potrei affermare esattamente il contrario. Molti di noi, del resto, hanno passato momenti molto difficili ed è vero che ciò ha a che fare col perché abbiamo deciso di avventurarci nei Pale Forest. Sia io sia Tommy, che abbiamo dato insieme luce al gruppo, abbiamo avuto la nostra buona dose di problemi psicologici; eravamo in situazioni nelle quali avremmo voluto non trovarci, e i Pale Forest sono divenuti per noi un luogo ove affrontare i nostri problemi, un’arma contro il dolore senza senso che sottolineava le nostre vite. E devo dire che questo ci ha aiutati! Credo che la band sia divenuta in breve terapeutica anche per gli altri componenti; ben presto i Pale Forest rappresentavano i nostri veri e più intensi sentimenti, e lasciavano trasparire qualunque emozione noi avessimo bisogno di buttare fuori. Ma come ho detto, noi siamo abbastanza felici al giorno d’oggi. Immagino che molti di voi là fuori abbiano combattuto contro rabbia, depressione e quei problemi che non ti lasciano più fin quando non impari il sistema per dominarli; così alla gente piace che noi tendiamo a mettere una specie di vena malinconica in certi argomenti”.

E’ risaputo anche che la band gode di una certa popolarità in Scandinavia, godendo di passaggi radiofonici e nei media: che la band decida in futuro di indirizzarsi verso una direzione più ‘commerciale’?

“Che cosa è commerciale?  Noi di certo non vogliamo sembrare un di quei gruppi che la gente identifica subito con la parola ‘musica commerciale’, ma ci sono così tanti bei gruppi che suonano musica alternativa e di cui la gente non sentirà mai parlare perché sono troppo alternativi per potere essere diffusi dai media. Perciò è importante per noi unire ciò che amiamo dall’ambito metal/alternativo con ciò che ci piace della scena commerciale. Se band come noi riescono a raggiungere l’intervista dei media,  noi possiamo fiduciosamente mettere le basi per altri gruppi del mondo alternativo nel mercato commerciale. In ogni caso ci tengo a sottolineare che noi non intendiamo ‘venderci’ per raggiungere il mondo commerciale, noi vogliamo solo fare la musica che ci piace fare”.

Inevitabile chiedere a Lars un’impressione sulla salute della scena underground scandinava:

“Molte band stanno emergendo dall’underground scandinavo al giorno d’oggi. Ma penso che la gente stia diventando meno legata ai generi, e per una band come la nostra questa è una grande cosa! I generi non sono poi così importanti. C’è una così grande diversità nelle band che stanno emergendo al giorno d’oggi, ed è alquanto impossibile dire quale genere è il più popolare. Questo mi fa piacere”.

L’ultima curiosità riguarda le prossime mosse a livello di tour:

“Faremo un tour almeno in Europa nel 2002, di certo cercheremo di fare qualche data in Italia. Quindi immagino che ci vedremo presto!!” Visitate il nostro sito http://www.paleforest.no per maggiori informazioni… pale regards!”

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi