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Labyrinth Spot on…

Come anticipato nel report del concerto a Sant’Ambrogio Valpolicella, il 25 luglio 2002, prese vita il primo show della band di Olaf Thorsen dopo la separazione dai Labyrinth.

Dubbi, indiscrezioni vere e false (soprattutto), hanno minacciato di far diventare l’accaduto la questione dell’estate 2002, per quel che riguarda il metallo tricolore. Fortunatamente l’intelligenza delle persone ha dato prova di propria esistenza, lasciando (quasi da subito) i musicisti in questione al proseguo delle loro vite artistiche. Nonostante ciò, Olaf ne ha risentito molto a livello di stress e quello che Metallus ha avuto modo di incontrare in backstage, non aveva nulla del ciarliero chitarrista che i più hanno avuto modo di conoscere in anni di carriera. Tant’è che per discrezione, abbiamo preferito fissare con l’axeman un appuntamento via e-mail, per fare il punto della sua situazione come artista: nelle righe a seguire il resoconto.

In dieci giorni la tua carriera di musicista ha subito una decisa virata verso quello che (a torto) molti considerano ancora il tuo “progetto solista”. Eppure le cose non stanno così , dato che non è per Vision Divine che hai lasciato i Labyrinth… hai voglia di far un po’ di luce sulla vicenda ? Dopo le prime interviste è emerso qualcosa di particolare (o diverso) rispetto ai comunicati ufficiali? “Di cose ne sono emerse, ma sono personali e ti dico che sinceramente non ho molta voglia di parlare di questa faccenda. Ringrazio solo tutti quei ragazzi che mi hanno scritto o incontrato, a volte per chiedermi di ripensarci, altre solo per dirmi che erano dispiaciuti e che continueranno a credere in quel che faccio e farò. E’ una bella soddisfazione constatare che esistono persone che comunque è affezionata a te e a quello che fai. Sul punto Vision Divine = progetto, ti posso dire che non rispondo nemmeno più, dato che ormai non ha nemmeno senso porre la questione!” Credi possa esistere solo Vision nella tua carriera? Te lo chiedo alla luce di una dichiarazione che mi facesti circa la voglia da parte tua di realizzare un’ “opera rock” col meglio del panorama metal italico e non….. ”Non solo credo, ma sarà così! Se fino ad oggi ho convissuto con due bands è solo per come si erano create e poi evolute le situazioni. Da oggi ho solo VD ed intendo rimanere tale, a meno che i Judas Priest non cadano in demenza senile e magari decidano di chiamarmi a suonare con loro, in tal caso un pensierino ce lo farei! Eh! Eh! L’opera (anche se parlare di opere in ambito metal è una bestemmia, per quanto mi riguarda) la sto già realizzando, nel senso che sto lavorando al terzo Vision Divine, che per l’appunto sarà un’unica canzone di 60 minuti. Questo per farti capire che ora c’è solo VD ed è lì che sto riversando tutto quello che ho in mente.” Mi fece molta paura una tua esclamazione – quest’inverno – quando subisti il furto della tua attrezzatura (fortunatamente tutto finì per il meglio…): “stavolta smetto davvero di suonare”! Te la sentiresti veramente (un giorno) di mollare la musica per sempre? Olaf ne sarebbe veramente capace? “Perché no? Prima o poi tutto finisce. Come ho avuto il coraggio di lasciare i Labyrinth, prima o poi avrò il coraggio di smettere di suonare del tutto. Certo, mollare tutto, intendo a livello discografico, dato che penso che mi divertirei comunque a livello di cantina con qualche amico. Sinceramente ormai sto pensando anche a questo, non nel senso che smetterò domani, ma che comunque adesso vedo tutto in modo molto differente. Io ho un carattere che forse non tutti apprezzano, ma ad ogni modo non riesco a non essere coerente con me stesso: nei Labyrinth non mi trovavo più bene per motivi vari e ho deciso di mollare anche se non è stata una scelta certo facile (11 anni di Labyrinth, fai tu!). Allo stesso modo, quando non mi divertirò più, deciderò di chiudere con la musica in generale – e credimi – io faccio sempre quello che sento!” Allo show di Sant’Ambrogio Valpolicella (Vr), ti vidi veramente fuori forma, causa primaria – mi dicesti – il molto stress di questo periodo: ora come stai? ”Beh, fuori forma non è proprio esatto. Sono molto stanco, sia fisicamente che mentalmente. Tra l’altro, pochi giorni prima di quello show, sono stato anche ricoverato per dei problemi urgenti e quindi a S.Ambrogio V. non ero proprio al 100%. Diciamo che questo non è un buon momento… ad ogni modo spero e credo che il concerto non ne abbia risentito. Io ho cercato di suonare come sempre, anche se non fu facile – oltre ai motivi di salute – per i motivi di cui stiamo parlando ora. Per me è stato il primo concerto da “Vision Divine e basta”, quindi aveva un significato particolare e mentre suonavo in effetti guardavo gli altri del gruppo sul palco e pensavo che , per me da oggi, questa sarà la mia sola “famiglia”.. “ Dave Lombardo e Mike Patton li hai più sentiti? Che fine ha fatto il tuo progetto con loro? “Chiariamo questo punto: di questo progetto se n’è parlato troppo senza avere le idee chiare. Ci siamo trovati io e Kiko Loureiro a Mantova, negli studi dove di solito registro con Vision Divine, ci siamo scambiati idee musicali che hanno portato ad avere una decina di brani abbozzati e salvati su hard disk. Nel caso questo materiale debba mai prendere vita, è probabile che Lombardo ne sarà il batterista, ma quanto all’altro nome che hai menzionato, è solo qualcuno che si sarebbe interessato alla cosa, ma non so nemmeno come abbiate potuto sapere di lui. Ad ogni modo , non sono io che decido queste cose, ma chi mi ha chiamato (e che ringrazio per la fiducia!).” Ora che Vision è la tua sola band, cosa prevedi in merito alla direzione musicale di questo gruppo? “Non saprei cosa risponderti. Lavorerò come sempre, cercando di fare un prodotto che mi piaccia e mi faccia sentire orgoglioso di averlo pubblicato. Come ti ho anticipato, dovrebbe essere un brano unico di quasi un’ora e già questo basta a farmi sentire sotto esame con me stesso, dato che non sarà semplice. Comunque tieni conto che c’ è gente che se mettessi in questo disco del rap, continuerebbe a dire che faccio power sinfonico… quindi direi che l’argomento “direzio ne” del nuovo VD è anche un discorso superfluo, per ora.” Tutta la tensione del periodo precedente a “Send…” (soprattutto la questione Labyrinth – Pick Up) si riversò in quell’album, dandogli un’inaspettata cattiveria… dopo questo periodo non semplice per te, quali saranno le emozioni che finiranno nel terzo capitolo dei VD? “Finalmente mi hai fatto questa domanda: ti posso ora confessare che il prossimo VD sarà ULTRA-VIOLENT-MASSACRATOR-DEFECATOR-BLACK-TRHASH-GRIND METAL . Scherzi a parte, come ti ho detto, non sapendo dirti il tipo dei contenuti del disco nuovo, non ti so dire nemmeno nulla circa le emozioni che ci finiranno…. anche se è chiaro che parte dal mio stato d’ animo andrà a finire in ciò che compongo!” Indiscrezioni vogliono Mat Stancioiu fuori dai Vision dopo la data di Pratteln del 4 agosto (Svizzera)… me lo confermi ? Se la risposta fosse positiva, da chi è partita questa decisione? “Credo di poterlo confermare, anche se la cosa mi dispiace molto. La decisione nasce dalla mia esigenza, adesso che non sono più nei Labyrinth, di dedicarmi al 100% ai VD. Questo mi porta a pretendere anche musicisti che mi diano garanzia certe riguardo gli impegni futuri, e parlo sia di registrazioni , sia di tours. Mat a causa dei suoi impegni con i Labyrinth, in futuro non potrebbe garantirmi questo e mio malgrado ha deciso di risolvere tutto al più presto. Anologa situazione è quella col Andrew (McPauls; ndA), ma lui ha comunque deciso di proseguire con noi, almeno fino al tour sudamericano di ottobre e poi vedremo come fare. Fino ad allora so di contare su di lui e lo ringrazio. Non sono arrabbiato con Mat… così come ho delle esigenze, lui è stato altrettanto onesto nel prendere una decisione chiara. Mi spiace solo che abbia voluto accelerare gli eventi, quando forse non c’era tutta questa fretta. Ad ogni modo rispetto la sua scelta, così come i Labyrinth abbiano rispettato la mia. Ah, un’ultima cosa: che nessuno provi nemmeno a mettere in questo discorso Fabio Lione, il quale in quanto a dedizione nei riguardi di questa band (nonostante – e soprattutto – i Rhapsody!) ha davvero da dare lezioni a tutti, sia a livello di sacrifici economici che umani (leggasi vita privata). Quando è stato necessario, ha sempre dato tutto e anche di più a questa band, che non a caso è anche una sua creatura.” Per l’Italia cosa avete in serbo, a livello di tour effettivo? “Faremo una serie di concerti tra settembre e ottobre, a cavallo del tour in Sudamerica” Permettimi un’ultima domanda, un po’ cattivella: con che orecchie Olaf Thorsen ascolterà d’ora in poi i lavori dei Labyrinth? “Con nessun orecchio: non ascolterò mai più i Labyrinth! Ah, vuoi la risposta scontata ?Ok… li ascolterò come una band in cui ho suonato fino a ieri e che oggi non mi appartiene più. Auguro a loro tutto il bene che ho sempre voluto a tutti!”

Nulla da aggiungere.. a presto Carlo !

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