Spooky Tooth – Recensione: Spooky Two

Tante erano le innovazioni musicali e le spinte creative nell’Inghilterra della fine degli anni ‘60. In quel periodo, l’incontro fra i due cantanti – tastieristi Mike Harrison e Gary Wright, assieme al chitarrista Luke Grosvenor, il bassista Greg Ridley e il batterista Mike Kellie, daranno vita ad una delle più interessanti formazioni dell’epoca, gli Spooky Tooyh. Con un sound in bilico fra hard blues e spunti prog e melodici, avranno nel dualisimo dell’alternanza vocale fra Harrison e Wright una delle loro caratteristiche più importanti, oltre al fatto che, fatto non comune, entrambi suonassero le tastiere.

Il debutto discografico arriverà nel 1968, con “It’s All About” (ribattezzato “Tobacco Road” nella ristampa del 1971, per il bellissimo rifacimento del classico blues che vi è contenuto) un ottimo disco di hard blues, ma è con il loro secondo disco del 1969, intitolato semplicemente “Spooky Two” che il loro stile arriverà a compimento, pubblicando quello che è senz’altro il loro capolavoro, oltre che il loro maggior successo.

Il groove di batteria seguito dal riff denso di chitarra e organo Hammond di “Waitin’ For The Wind” che apre il disco è esemplare per la musica della band, con l’alternarsi delle voci, un grande apparato corale e un’intensità interpretativa non comune, che si conferma nella successiva “Feelin’ Bad”, ancora ricca di umori sixties. “I’ve Got Enough Heartaches” mostra l’anima più soul della band, in modo non dissimile da ciò che faceva Joe Cocker all’epoca, ma la versione dei nostri di “Evil Woman” (brano scritto da Larry Weiss e interpretato anche dai Canned Heat) è uno dei brani più potenti usciti all’epoca, un riff hard blues che in questa interpretazione è un ponte per ciò che da lì a poco faranno i Black Sabbath, una drammatica alternanza vocale e un lungo assolo di chitarra costituiscono uno degli highlights del disco. Si prosegue con la tensione ricca di chiaroscuri e le atmosfere quasi prog di “Lost in My Dream”, stemperata dalla successiva ballad “That Was Only Yesterday”. Il riff arcigno di “Better By You, Better Than Me” introduce un altro dei pezzi più significativi dell’album, brano ponte fra hard blues e hard rock, nonché reso famoso per la cover che i Judas Priest faranno nel loro “Stained Class” del 1978. I Priest per questa cover subiranno anche un assurdo e ridicolo processo per istigazione al suicidio (causata secondo l’accusa da presunti messaggi subliminali che sarebbero stati contenuti in essa), con sentenza finale di assoluzione. L’album si chiude con la ballata acustica “Hangman Hang My Shell On a Tree”, sempre densa di grandi linee vocali e bellissimi cori.

Dopo questo album capolavoro gli Spooky Tooth andranno avanti con altri dischi, anche di ottimo livello, numerosi cambi di formazione (Grosvenor e Ridley finiranno rispettivamente nei Mott The Hoople e negli Humble Pie), scioglimenti e reunion fino a metà degli anni ‘70, vedendo fra le proprie fila anche musicisti del calibro di Mike Patto e Mick Jones (futuro fondatore dei Foreigner), e qualche successiva temporanea reunion fra gli anni ‘90 e 2000. Wright e Harrison (che mancherà nel 2018) avranno significative carriere soliste, ma nulla eguaglierà in qualità e innovazione la formazione originale. Quella combinazione di riff combinati di chitarra e organo, i cori e le linee melodiche delle voci non erano sicuramente passate senza influenzare band come gli Uriah Heep, che porteranno queste caratteristiche base a picchi elevatissimi, e più in generale, rappresenteranno uno dei più originali, riusciti e qualitativamente elevati esempi di una musica in movimento e trasformazione, che da lì a pochissimo evolverà compiutamente verso l’hard rock.

Etichetta: Island Records

Anno: 1969

Tracklist: 01. Waitin’ For The Wind 02. Feelin’Bad 03. I’ve Got Enough Heartaches 04. Evil Woman 05. Lost in My Dream 06. That Was Only Yesterday 07. Better By You, Better Than Me 08. Hangman Hang My Shell On a Tree
Sito Web: https://www.facebook.com/Spooky-Tooth-838199039586481

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