Jorn – Recensione: Spirit Black

Dopo la maestosa prova di forza di "Lonely Are The Brave" torna il re Jorn Lande, con la sua nuova massiccia prova solista. "Spirit Black" prosegue nella direzione presa con il lavoro precedente, confermando la maturità raggiunta dal cantante norvegese non soltanto attraverso la propria eccezionale voce, ma anche con la capacità di associare ad essa un sound ben definito, quello che per capirci dopo poche note ci fa sembrare di essere entrati nel "suo" mondo.

La solennità, infatti, è ancora una volta di casa, e si trasforma in irresistibile grandeur in un pezzo come "City Inbetween", con il suo arioso chorus e le fughe chitarristiche in odore di progressive. Il resto dell’album è roccioso ed agile al tempo stesso, percorre con sapienza e poche cadute di tono la strada tortuosa che passa tra la montagna dell’hard rock e quella del metal classico, con strizzatine d’occhio al buon vecchio Coverdale – di cui Jorn è ufficialmente la reincarnazione, ma questo ormai lo sanno tutti. Appare pure il fantasma dei Thin Lizzy in "World Gone Mad", e non a caso, dato che nel digipak è presente come bonus track una cover di "The Sun Goes Down".

Dopo l’irruenza incontrollata delle prime uscite, "Spirit Black" ha per protagonista un Jorn che sembra pronto a diventare padrone del mondo anche in veste solista. Mezzo punto in più per la mancata "progressione" rispetto a "Lonely Are The Brave". O forse questa possente staticità vale mezzo punto in più? In ogni caso, onore a sua maestà.

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers

Anno: 2009

Tracklist: 01. Spirit Black
02. Below
03. Road of the Cross
04. The Last Revolution
05. City Inbetweeen
06. Rock And Roll Angel
07. Burn Your Flame
08. World Gone Mad
09. I Walk Alone
10. The Sun Goes Down (bonus track limited edition digipak)
Sito Web: http://www.myspace.com/realjorn

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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