Watch Me Bleed – Recensione: Souldrinker

I Watch Me Bleed si possono annoverare tra le fila delle band di metal cosiddetto “moderno”. Uniscono, ad una produzione sufficiente, una manciata di spunti positivi, quali il groove e la tecnica (comunque non oltre un certo limite), per completare un album che alla lunga, però, risulta noioso. I riff di Markus Pohl sono complessivamente troppo granitici per poter risultare efficaci e, talvolta, sanno di “già sentito”. L’accoppiata vocale di Chris Rodens e Markus Wenzel non centra bene il colpo, risultando quasi da subito troppo poco aggressiva ed incisiva: l’alternanza growl e scream è sempre molto definita, quasi schematica, risultando a sfavore del songwriting. I Nostri si imbattono in terreni già esplorati da tempo, senza poter veramente regalare perle di originalità. Thrash o death metal? Metalcore o heavy metal? Non si capisce. Pezzi veramente potenti come “Bloodred Rain” o “Burn Down Hope” vanno sprecati, davanti a tutto il resto, che, alla fine, risulta essere inconsistente. E’ l’esordio discografico per questa band, e quasi tutto ci può stare. Ma davanti ad altre uscite discografiche consistenti, che portano alla luce solo le band note e degne di nota, è forse il caso di scoprire nuovi orizzonti, e comporre pezzi veramente ricchi emozionanti e ricchi di spinta.

Voto recensore
6
Etichetta: Silverwolf Productions

Anno: 2009

Tracklist: 01. Rise
02. Bloodred Rain
03. Sixsixseven
04. Where Darkness Hides
05. The End Of Everything
06. Dead Sky Black Sun
07. The Game Is On
08. Burn Down Hope
09. All Red Roses Die
10. Jack Hammer
11. The Bleeding Chalice

Sito Web: www.watchmebleed.com

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