Sorcerer – Recensione: In The Shadow Of The Inverted Cross

I Sorcerer rientrano senza ombra di dubbio nella lista di band da considerarsi di “culto” per l’epic doom metal. Gli svedesi infatti sono attivi fin dal 1988 ma “In The Shadow Of The Inverted Cross” è il loro primo album!

Nel corso degli anni i nostri hanno realizzato due ottime demo leggendarie intitolate “Sorcerer” (1989) e “The Inquisition” (1992) e due compilation uscite grazie alla Brainticket Records nel 1995 (“Sorcerer” che riunisce le demo) e alla Eat Metal Records nel 2005 (“Heathens From The North”).

Ora abbiamo modo di scoprire la band di Stoccolma in piena forma grazie al supporto di un’etichetta importante come la Metal Blade e per quanto riguarda il risultato si può solo gioire… “In The Shadow Of The Inverted Cross” è un vero e proprio gioiello di epic black che farà impazzire tutti gli amanti del genere.

Forse il passare degli anni o forse la possibilità di registrare in modo davvero professionale il loro esordio ha fatto si che i pezzi del CD siano un filo meno cupi ed oppressivi rispetto al materiale già edito ma l’operatato e la qualità complessiva non si discute.

Gli elementi della band storica rimasti nella line-up odierna sono il bassista Johnny Hagel (ex-Tiamat, ex-Sundown) ed il formidabile cantante Anders Enberg (ex-Lion’s Share, ex-Twilight, ecc).

Enberg è difatti una delle armi più micidiali che hanno a disposizione i Sorcerer, come dimostra “Lake Of The Lost Souls”, brano che ricorda molto le atmosfere dei Candlemass di “Nightfall” ma anche i più ispirati Solitude Aeturnus. In questo pezzo Anders sfoggia tutta la sua più profonda interpretazione che raggiunge apici assoluti nello stacco acustico centrale in cui anche i chitarristi Kristian Niemann e Peter Hallgren si ritagliano la loro fetta di gloria.

I Sorcerer sanno poi accelerare il passo come i Black Sabbath dell’era Martin in canzoni come l’ottima “Exorcise The Demon” o la quasi hard rock “The Gates Of Hell”.

Altri brani indimenticabili della release sono ancora la drammatica “Pagans Dance”, la lenta e dolce “Prayers For A King” ma soprattutto la mastodontica “Sumerian Script”, una gemma di doom epico in cui detta legge la linea ritmica di Hagel (basso) e Robert Iversen (batteria).

Dopo aver ascoltato questo album da un lato ci si rende conto di quanto abbiamo perso in questi anni a non avere i Sorcerer attivi… d’altro canto si spera che “In The Shadow Of The Inverted Cross” sia solo l’inizio di tante fortunate release.

Voto recensore
8
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. The Dark Tower Of The Sorcerer
02. Sumerian Script
03. Lake Of The Lost Souls
04. Exorcise The Demon
05. In The Shadow Of The Inverted Cross
06. Prayers For A King
07. The Gates Of Hell
08. Pagans Dance


Sito Web: http://www.sorcererdoom.com/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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