Neal Morse – Recensione: Sola Scriptura

Eccelsa nuova opera di Neal Morse, che, mai domo, dopo aver sfornato un numero impressionante di ottimi album in pochi anni, come ultimo ‘?’ (un disco molto profondo difficile e viscerale), riesce a colpire ancora nel segno con ‘Sola Scriptura’, un concept album sulla figura e l’operato di Martin Lutero, che ha datto l’avvio alla riforma Protestante.

In particolare, dal punto di vista lirico, viene affrontato il tormento interiore e la convinzione maturata da Luthero di operare per il giusto fine.

Questa considerazione e questo concept nasce sicuramente dall’adesione di Morse alla confessione battista. Di certo il nuovo album riflette una profonda fede cristiana che si evince dalla profondità dei conflitti descritti.

Il disco è diviso in tre lunghe suite e un breve brano.

Rispetto al predecessore ‘?’ sono anche abbandonati certi passaggi più duri a favore di atmosfere maggiormente rilassate e comunque complesse,ma anche molto melodiche.

La prima lunga suite, ‘The Door’, affronta il tema della proposizione delle 95 tesi di Lutero che attaccano i dogmi della Chiesa Romana; a livello musicale affronta numerosi cambi di tempo con un piglio molto progressivo; del resto il brano dura complessivamente oltre 29 minuti e permette a tutti i musicisti coinvolti nel progetto di evidenziare le proprie incredibili doti.

Si parla ovviamente dei compagni di sempre di Morse, ossia del bravissimo bassista Randy George (profondamente cristiano anch’egli), del notissimo Mike Portnoy alla batteria e dell’axe hero Paul Gilbert anche alle chitarre.

La seconda traccia, ‘The Conflict’, è a sua volta divisa in sei capitoli che affrontano la lotta interiore di Lutero, indeciso sul da farsi in virtù del disastro che sarebbe derivato da un attacco così forte alla Chiesa tradizionale.

A livello musicale il brano è il più complesso del lotto; da lodare soprattutto il lavoro alla chitarra di Gilbert che arricchiesce e rende vivo il pezzo con ottimi assoli un po’ in ogni frammento della song.

Il terzo pezzo, ‘Heaven In My Heart’, è il più melodico e breve del disco ed evidenzia il raggiunto equilibrio trovato da Lutero, che si sente in pace con Dio per la sua scelta.

Nel complesso il CD si presenta come pretenzioso ma mai pesante e senza ombra di dubbio, sebbene affrontare tale opera possa risultare impegnativo, nelll’ascoltarla se ne ricaverà molta soddisfazione.

Da avere per tutti gli appassionati di Morse e del prog rock.

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out/Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 01. The Door
02. The Conflict
03. Heaven In My Heart
04. The Conclusion

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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