Children Of Bodom – Recensione: Skeletons In The Closet

A un anno di distanza dall’ottimo “Bloddrunk”, i Children Of Bodom tornano in scena con “Skeletons In The Closet”, un disco che raccoglie una serie di cover e concepito per i fan. La band si diverte a suonare la propria versione di una lunga serie di classici, dal metal estremo al pop, che Alexi Lahio e soci interpretano in modo piuttosto personale.

Siamo sempre un po’ titubanti di fronte a iniziative del genere, poiché il loro scopo è in massima parte pubblicitario e commerciale. “Skeletons In The Closet” non fa eccezione a questa regola, ma spezziamo una lancia in suo favore, segnalando come tutto il disco sia molto spontaneo e (auto)ironico, sebbene scevro da ogni pretesa artistica. I bambini finlandesi danno il meglio con la rilettura di alcune hit rock ‘n’roll e hard rock, come “Rebel Yell” di Billy Idol, l’opener “Lookin’Out My Back Door” dei Creedence Clearwater Revival e ancora “Bed Of Nails” di Alice Cooper. In questi casi i brani sono riveduti con una matrice tipicamente made in Bodom, velocizzati e con quegli inconfondibili passaggi di tastiera.

Una menzione a parte la merita “Ooops!…I Did It Again” di Britney Spears, che Alexi interpreta mettendo in luce delle vere doti da showman, per un episodio scompisciante! Nei brani più marcatamente metal, il marchio della band pare meno presente e non si colgono grosse rielaborazioni rispetto agli originali. Un lavoro comunque discreto, sebbene non ci sembra corretto avanzare un giudizio numerico: “Skeletons In The Closet” è pensato per i fan della band, per tutti gli altri può rivelarsi un ascolto piacevole ma di nessuna utilità.

Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2009

Tracklist:

01.Lookin' Out My Back Door (Creedence Clearwater Revival)

02. Hell is for Children (Pat Benatar)

03. Somebody Put Something In My Drink (Ramones)

04. Mass Hypnosis (Sepultura)

05. Don´t Stop at the Top (Scorpions)

06. Silent Scream (Slayer)

07. She is Beautiful (Andrew W.K.)

08. Just Dropped In (To See What Condition My Condition Was In) (Kenny Rogers)

09. Bed of Nails (Alice Cooper)

10. Hellion (W.A.S.P.)

11. Aces High (Iron Maiden)

12. Rebel Yell (Billy Idol)

13. No Commands (Stone)

14. Antisocial (Trust/Anthrax)

15. Talk Dirty To Me (Poison)

16. War Inside My Head (Suicidal Tendencies)

17. Ooops!... I Did It Again (Britney Spears) + Waitg For Darkness (King Diamond – Hidden Track)


Sito Web: http://www.myspace.com/childrenofbodom

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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