Sister: Live Report della data di Rozzano

Piatto davvero ricco quello offerto domenica 22 febbraio al Cerbero alle porte di Milano per l’ultima data del mini tour italiano dei Sister, per l’occasione accompagnati  da ben quattro gruppi spalla. Ormai anche i Sister sono di casa da queste parti, un po’ come i connazionali Hardcore Superstar, quindi a scadenza annuale passano a mettere a ferro e fuoco i palchi italiani, questa volta a supportare la loro ultima fatica discografica “Disguised Voltures” (qui la recensione).

Ma andiamo con ordine, a causa della coda all’ingresso ci perdiamo l’inizio del set dei Silver Addiction, ma da quel poco che riusciamo a vedere si nota che la formazione torinese è bella carica e sciorina il loro sleaze punk in modo deciso e convincente.

Il secondo gruppo in cartellone, proviene dalla Francia, più precisamente da Marsiglia ed è capeggiato da Kommandant K, una female singer bella tosta e incazzata che ha il compito assieme ai suoi fidi compari dei Ghouls Stone Valley di riscaldare un pubblico un po’ annoiato dalla loro proposta e in attesa del main act. A dire il vero anche la zero interazione con i presenti da parte della comandante in gonnella non aiuta a cambiare le sorti della serata, anche se a suo favore bisogna dire che la loro proposta neo horror metal che trae spunto da gruppi come Wednesday 13 e Murderdolls non è affatto male.

Subito dopo è la volta dei Raging Dead e del loro immediato horror punk, caratterizzato da brani semplici e molto veloci che riescono a scuotere i presenti. La formazione proveniente da Cremona è attiva solo da un anno ma si sta facendo conoscere ampiamente sui palchi del nord Italia. La strada è ancora lunga ma le premesse ci sono tutte.

I prossimi a salire sul palco sono gli horror shock rocker Scream Baby Scream e si nota da subito la potenza e il muro del suono che la formazione milanese riesce a erigere. Vengono proposti svariati pezzi dai loro due lavori in studio e su tutti spicca “Scream Baby Scream ‘Till Death” tratta da “Campfire Tales” del 2011 e la più recente “Tanz Schlampe” di cui è uscito anche un video, brano che ha tutte le caratteristiche per fare sfaceli nei dance foor più rinomati. Altra caratteristica da non sottovalutare nella band è la profonda ironia che li caratterizza quindi accogliamo molto volentieri in chiusura “Necromance”, una cover del famoso hit di Lady Gaga “Bad Romance” nella loro versione horror rock in decomposizione, che non può che farci apprezzare ancora di più questa formazione che è pronta a spiccare il volo accanto ai grandi nomi.

Dopo un veloce cambio palco è la volta dei Sister che partono subito in quinta con due pezzi tratti dall’ultima fatica discografica “My Enemy” e la title track, ma solo con la più nota “Bullshit & Backstabbing” il pubblico si scioglie un po’. Gli svedesi sono belli carichi e bisogna dire che danno sempre il massimo sia che siano di fronte ad una platea bella piena o purtroppo come in questo caso non così affollata. Sarà che un concerto di domenica non è sempre una cosa ottimale, ma è un peccato davvero per chi si è perso questa occasione per vedere la formazione di Stoccolma in azione. A parte qualche problema tecnico con il microfono del cantante lo show fila liscio che è un piacere e brani come “Spit On Me” sono sempre potenti ed efficaci in sede live. Delle nuove composizioni, dal vivo spiccano soprattutto la cadenzata “Sick” dal ritornello ruffiano e azzeccato e la dinamitarda “Slay Yourself” mentre “Naked” ci fa vedere l’aspetto più tenero e soft del gruppo e le sue mille sfaccettature. In attesa di rivederli presto dalle nostre parti sperando anche in una maggiore affluenza di pubblico, rimettiamo “Disguised Voltures” a palla e iniziamo la settimana più carichi che mai.

 

 

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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