Gardenian – Recensione: Sindustries

Nuovo album per i Gardenian, ensemble nato da una costola degli In Flames e che della band madre è grandemente debitrice a livello di sonorità. A differenza degli ultimi lavori del gruppo guidato da Anders Friden, qui c’è una maggiore pesantezza di fondo e la ricerca di un suono più diretto (e di conseguenza anche meno elaborato, anche a livello di arrangiamenti): l’opener ‘Self Proclaimes Messiah’ e ‘The Suffering’ parlano chiaro a questo proposito. Quando si dedicano a brani meno monolitici e più ariosi, i Gardenian però non reggono il confronto: ‘Long Snap To Zero’ ad esempio è sì un pezzo carino ed ascoltabile, ma manca di quella immediatezza che rende speciali anche le ultime fatiche degli In Flames – avete presente ‘Bullet Ride’, tanto per fare un esempio? L’impressione generale è quindi che il gruppo dovrebbe cercare una propria identità e affrancarsi dalla pesante ombra della band di origine per poter riuscire veramente a farsi notare, perché metterla sul confronto diretto non sembra proponibile, almeno attualmente. Ciò non toglie che ‘Sindustries’ sia un lavoro adatto a tutti gli appassionati di certe sonorità svedesi e possa fare la gioia di molti. A voi la scelta.

Voto recensore
6
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Selfproclaimed Messiah / Doom & Gloom / Long Snap To Zero / Courageous / The Heartless / The Suffering / Scissorfight / Sonic Death Monkey / Sindustries / FUneral

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi