Gronholm – Recensione: Silent Out Loud

È trascorso un anno da quando Mika Gronholm ha pubblicato il debutto della band che porta il suo nome, e se “Eyewitness Of Life” dimostrava buone capacità ma la mancanza di un inquadramento preciso, “Silent Out Loud” ha invece un andamento più lineare, e come tale diventa più semplice da seguire e da capire. Un paio di ospiti del calibro di Billy Sherwood e Marco Hietala prestano la loro voce in alcuni brani, per il resto è sempre Gronholm che si assume la responsabilità di suonare la maggior parte degli strumenti. Purtroppo, per quanto il disco sia abbastanza gradevole e senza particolari cadute di intensità, il metal melodico proposto dai Gronholm è troppo ancorato ai binari del già sentito per poter destare un’attenzione anche solo momentanea. L’artista ci prova in tutti i modi, con i ritmi solenni di “Vanity” e con quelli più pesanti di “Under My Star”, ma per quanto voce e tecnica siano presenze indiscutibili, non si va oltre un ascolto distratto.

Voto recensore
6
Etichetta: Lion Music

Anno: 2011

Tracklist:

01. Cross Of Mind.
02. Distorted Eyes.
03. Under My Star.
04. Vanity.
05. Out From The Nest.
06. Race Is On.
07. Giant Step.
08. Set The Stones.
09. Dawn Of A Dream.
10. Away.


Sito Web: http://www.myspace.com/mikagronholm

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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