Ritorna Dag Finn con i suoi Sha-Boom, autori nel lontano 1988 di un esordio con il botto all’insegna di un pop rock festaiolo e danzereccio. Oggi il cantante è accompagnato da una band di assoluto livello, nella quale spicca Erik Mårtensson, che si occupa di chitarra e basso oltre che delle backing vocals insieme a Thomas Vikström (Therion, Candlemass). Completano la band il batterista Thomas Broman e il tastierista Jonas Öijvall.
Non a caso – visto il coinvolgimento di Mårtensson – l’inizio è glorioso, con il contagioso entusiasmo di “Never Stop” in perfetto stile Eclipse, grazie ad una melodia accattivante e di sicuro effetto ma senza rinunciare ad un suono pieno e potente, maturo e decisamente lontano da quello degli Sha-Boom degli esordi. La festaiola title track riporta alla mente i grandi Quireboys, mentre nella strepitosa “Walk (Far Away)”, con il suo mood di contagiosa speranza, il riferimento sono i connazionali Treat. Nella scatenata “Let’s Go (88)” torna fuori l’anima stradaiola, in un brano allegro e diretto che sembra arrivare dritto dritto dagli anni Ottanta. Un altro pezzo forte è la magnetica e malinconica ballad “Out Of Control”, costruita su una splendida alchimia tra armonie vocali e tastiere e seguita per contrappunto dalla ruffiana “Farewell, Goodbye”. L’altra ballad dell’album è la zuccherosa e retrò “A Million Miles Away” seguita da “One More Drink for the Road”, ospite Linnéa Vikström (Thundermother), che sermbra fare il verso ai Sweet.
Nel complesso un ritorno sulle scende decisamente convincente, che al netto di un paio di filler ci regala una manciata di brani di ottimo livello, con una produzione impeccabile e un paio di momenti di gloria assoluta.
