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Septagon – Recensione: We Only Die Once

I Septagon non saranno nulla di trascendentale o particolarmente impegnativo, ma la loro proposta risulta davvero gradevole. Fautori di un thrash veloce e melodico dalle tinte metalcore, arrivati alla terza uscita col presente “We Only Die Once” i cinque tedeschi dimostrano di saperci proprio fare.

Nulla di innovativo o rivoluzionario, dicevamo, ma superate le asprezze e la poca maturità evidenziate alle origini la band mostra ora uno stile più personale ed efficace. Il revival speed/thrash degli eighties viene infatti riverniciato con sonorità moderne, e il risultato non è affatto spregevole.

La opener “Demon Divine”, “The Rant” a seguire, “How To Kill The Boogeyman”, la title track e “Vendetta” sono tutti proiettili ficcanti e coinvolgenti nella loro immediatezza. Un’attitudine votata a brani diretti e senza fronzoli, che viene parzialmente sospesa giusto in occasione delle lunga e virtuosa “Gardens Of Madness” e nella più massiccia “Decision Day”.

We Only Die Once” è un disco piacevole, che scorre via liscio e senza intoppi dall’inizio alla fine. Chi vuole concedersi un ascolto di qualità, ma senza troppe pretese, troverà nel nuovo album dei Septagon terreno fertile: un gruppo senza dubbio di mestiere, ma che merita il nostro apprezzamento.

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