Secret Sphere: Live Report e foto della data di Milano

Il  27 gennaio 2024 al Legend Club di Milano si è celebrato il venticinquesimo anniversario di attività dei Secret Sphere, in quello che non è stato un semplice concerto ma una vera festa, alla quale hanno partecipato diversi ospiti, membri storici della band, colleghi musicisti, e tanti amici.
Quando le porte del Club di Viale Enrico Fermi si aprono, in attesa per entrare c’è già una fila considerevole, e in effetti una volta dentro, il colpo d’occhio era quello delle grandi occasioni.

DRACONICON


I tempi serrati, per via di una serata-evento che si sarebbe tenuta al termine del concerto, (a quanto pare sold-out), hanno fatto si che i Draconicon salissero sul palco quasi immediatamente.
Preso possesso del palco, il chitarrista  Grym Hünter, visibilmente emozionato, spiega al pubblico che il cantante originale Arkanfel non è potuto essere presente per problemi di salute, e che avrebbe cantato lui al suo posto.
Nulla da dire, il ragazzo si è comportato benissimo, tenendo bene il placo. Seppure, come detto, fosse visibilmente emozionato, è riuscito a sfoderare una prova senza sbavature per tutti gli otto in scaletta, fra cui notiamo la cover di “Square Hammer” dei Ghost.
La band, che avevo già avuto modo di vedere all’ultimo MetalItalia Fest, mi ha trasmesso davvero delle ottime sensazioni, infatti mi sono ripromesso di rivederli al più presto con la formazione completa.
Promossi.

SECRET SPHERE

Veloce cambio di palco ed entrano in scena i Secret Sphere. La band piemontese non ha certo bisogno di presentazioni: chi ha vissuto la fine degli anni novanta ricorderà certamente quel periodo, e non può non conoscere, o almeno aver sentito parlare di loro, che già al loro debut album “Mistress Of The Shadowlight” ebbero ottimi riscontri.
Sono seguiti ben nove album, fino all’ultima release “Blackened Heartbeat”.
Ma questa sera la band è qui per il 25th Anniversary Special Show, che vedrà la partecipazione di numerosi ospiti che si esibiranno sul palco insieme a loro.
La setlist spazia praticamente fra tutti gli album della loto discografia. Dopo una prima parte di concerto in cui spiccano “Under The Flag Of Mary Read” e “Rain”, inizia la carrellata dei vari ospiti presentati di volta in volta da Roberto Messina.

Si parte con Chiara Tricarico, che duetterà con Roberto sulle note di “J.’s Serenade”, mentre Ivan, cantante dei Lionsoul, canterà la celeberrima “Legend”.
Subito dopo è il momento del grande Alessandro Conti, al quale tocca Welcome To The Circus”. Inutile dire che quando Alle sale sul palco demolisce tutto con il suo immenso carisma e la sua simpatia, ipnotizzando tutti i presenti in sala!

A ogni ospite è stato assegnato un brano il più adatto possibile alle sue caratteristiche vocali. E’ dunque scontato che l’aggressiva Loud & Raw sia stata affidata al cantante degli Extrema, Tiziano Spigno, che ovviamente la interpreta in modo esemplare.
Segue “Against All The Odds” con il supporto di Alessandro Del Vecchio, autore di alcuni brani di “Lifeblood”, e Dario Beretta, chitarrista dei Drakkar, pronto a diffondere i suoi riff sul palco. Si prosegue con “Lifeblood”, interpretata da Marco Sivo, che avrebbe dovuto salire sul palco prima di Dario e Alessandro.

Dopo quasi un’ora e mezza di concerto si entra nella fase finale di questa festa, ed è il turno di Giacomo Voli, che per l’occasione non canterà una canzone dei Secret Sphere, ma si esibirà con la gloriosa Dawn Of Victory” dei Rhapsody.
I tre brani successivi vedono come special guest Michele Luppi, che è stato per alcuni anni la voce dei Secret Sphere. Le canzoni in scaletta sono la power song  Healing, cui segue “Lie To Me”, pezzo in cui sul palco salirà anche Karmen Klinc, delle Venus 5, per chiudere con l’immortale Lady Of Silence.

Siamo ormai in dirittura d’arrivo. La band non si è risparmiata per la durata di tutto il concerto e sulle note della storica Recall Of The Valkyrie il pubblico in sala si scatena cantando l’intero brano insieme ai Secret Sphere.
Roberto saluta tutti, ma Aldo Lonobile, dice che c’è ancora il tempo per un ultimo brano. Si tratta di “Dr. Faustus”, che va a chiudere definitivamente una serata di Heavy Metal durata ben due ore.
Tutto sommato, nonostante la piccola location, si è avuta una buona affluenza di pubblico, che al termine del concerto è stato fatto uscire in modo abbastanza veloce dalla security per poter liberare la sala per l’evento successivo. Forse è vero che la folla di gente in attesa fuori era molto più importante rispetto ai fan dei Secret Sphere, ma quel che contava questa sera era rendere omaggio ai primi venticinque anni di storia della band! 

Setlist:

  • Psycho Kid
  • Blackened Heartbeat
  • Age of Wizard
  • Under the Flag of Mary Read
  • Rain
  • Confession
  • J.’s Serenade (with Chiara Tricarico)
  • Legend (with Ivan)
  • Welcome to the Circus (with Alessandro Conti)
  • Loud & Raw (with Tiziano Spigno)
  • Against All the Odds (with Alessandro Del Vecchio) (And Dario Beretta, guitarist of Drakkar)
  • Lifeblood (with Marco Sivo)
  • Dawn of Victory (Rhapsody cover) (with Giacomo Voli)
  • Healing (with Michele Luppi)
  • Lie to Me (with Michele Luppi) (And Karmen Klinc)
  • Lady of Silence (with Michele Luppi)
  • Recall of the Valkyrie
  • Dr. Faustus

Fabio De Carlo

view all posts

Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi