Per chiunque abbia un minimo di conoscenza della scena musicale metal una band come gli Schizo non ha bisogna di nessuna presentazione. Basta solo il loro debutto “Main Frame Collapse”, recentemente ristampato da Punishment 18 Records, a farne un gruppo destinato a gloria imperitura tra gli amanti della scena estrema. Va comunque ricordato che, anche tra mille difficoltà e cambi di line-up che ne hanno rallentato la carriera, gli Schizo hanno sempre prodotto musica di valore e sono stati capaci ogni volta di aggiungere un tassello diverso al mosaico della loro qualità artistica.
“Rotten Spiral” non fa eccezione e ci presenta una band in gran forma, perfettamente cosciente delle proprie peculiarità e per questo in grado di plasmare uno stile in costante evoluzione.
Se infatti il disco ha trovato un “padrino” d’eccezione come Tommy Vetterli dei Coroner, presso i cui studios a Zurigo è stato registrato l’album e che è anche ospite nella title track, un motivo c’è e si sente. Proprio a quello stile groovy e moderno, contaminato da elementi industrial e da un fondo di psichedelia, guarda infatti “Rotten Spiral”, ma senza, come detto, tralasciare la brutalità e l’impatto diretto che sono invece marchio di fabbrica di una band come gli Schizo.
Uno schema di base che si concretizza di volta volta in canzoni dal taglio diverso e dalla struttura ritmica spesso ricca di variazioni, senza per questo mai arrivare a tecnicismi di astrusa complessità. Un buon esempio è l’iniziale “Leaders Of Deception”, una canzone in cui in quasi sei minuti succede di tutto, con tempi medi, accelerazioni repentine e inserti di melodia dissonante, ma si rimane con i piedi ben piantati nel thrash, per quanto non certo definibile propriamente old school.
A fare da contraltare ci pensa invece un brano diretto e rabbioso come “Neurotic Propaganda”, che inizia sparato a piena velocità, per poi mostrare una maggior trattenuta nella parte centrale che ancora una volta riesce con qualche passaggio più “liquido” a rimandare alle atmosfere dei suddetti Coroner (ma anche ai Kreator del periodo “Outcast”).
Un controllo acquisito con cui la band si dimostra, nella title track, perfettamente in grado di dosare ritmo, atmosfera, aggressività e una tensione che rimane più sullo sfondo, senza mai davvero sfogarsi del tutto, se non nella successiva, breve e speed “Deathwire”, altro brano che ha una buona dose di riferimenti al thrash vecchio stampo.
Un’alternanza che rimane il leitmotiv dell’intero disco e che diventa forse giusto un po’ meno marcato nelle ultime tracce, che nel complesso rimangono più costantemente ancorate ad un groove pesante e dinamico, anche se “Hysterical God” presenta ancora una volta porzione non trascurabile di furia puramente thrash oriented.
In un panorama come quello attuale, in cui ben poche sono le band ancora capaci di mettersi in gioco, non possiamo che applaudire agli Schizo e alla loro voglia di continuare a progredire. Soprattutto se a conti fatti ne esce fuori un disco ottimo come questo. Da mettere senza indugi nella lista della spesa.

| Voto recensore 8 |
Etichetta: Punishment 18 Records Anno: 2016 Tracklist: 01. Leaders of Deception 02. Skeptic Flesh 03. Neurotic Propaganda 04. Rotten Spiral (Feat. Tommy Vetterli. 05. Deathwire 06. Freikorps 07. Hysterical God 08. Final Warning Sito Web: http://www.schizo.it/ |
