Saxon – Recensione: Saxon chronicles (DVD)

Croce (a volte) e delizia (per furor di popolo) del metal, la band: Saxon.

Un palco immenso come quello principale di Wacken può mettere a dura prova chiunque. Loro no, ci si muovono e ci si perdono, ma lasciano una esibizione degna di essere ricordata. I motivi principali sono ‘Princess Of The Night’, ‘Wheels Of Steel’, ‘Strong Arm Of The Law’, ‘20,000 ft’ e ‘Denim And Leather’. Ora, il primo interrogativo: ma allora sono da ricordare tutti i concerti dei Saxon? La risposta è in queste canzoni, immortali, mai stanche (a differenza della band che a volte pare in crisi di ossigeno) e supportate dalla folla oceanica tedesca che partecipa al festival europeo dei “metalheads”. Appare anche la (ormai) stantia scenetta della setlist, adorata da molti e criticata da altrettanti come siparietto che oramai non ha nemmeno più senso di esistere. Le rimanenti canzoni pescano da quasi tutto il repertorio, mostrando i limiti di una discografia che poggia sui classici menzionati e ritorna a far aprlare di sé solo per due o tre canzoni a disco nei tempi recenti. Buona la regia e, trattandosi di un dvd – doppio per giunta – è un deciso punto a favore della realizzazione di un documento del genere. Ovviamente non mancano i trentasei (36!!!) minuti di vita “on the road” da filmati amatoriali, la classica intervista e (di nuovo?) ‘Princess Of The Ningt’, ‘Wheels Of Steel’ e ‘747’ prese da un festival del 1995 (quasi da dimenticare l’imbarazzo vocale di Biff in questa occasione). Ecco il punto di svolta, però: una band maggiormente compatta e granitica quando si trova su un palco di piccole o medie dimensioni, selvaggia ed onesta, come si deve pretendere da un gruppo metal. Non mancano le risate nella tamarraggine spinta della raccolta dei videoclip da ‘Suzie Hold on’ a ‘Killing Ground’ più extra da esibizioni televisive e galleria fotografica. Il nocciolo è sempre lo stesso: possiamo vivere di ‘Wheels’, ‘Princess’, ‘Denim’ e ‘Strong Arm’ come se nulla fosse successo in vent’anni? La nostra risposta è no.

Categorico.

Premiamo l’onestà del gruppo, quello sì, lo troviamo a proprio agio in qualsiasi posizione di qualsiasi festival metal, ma adesso vorremmo tanto almeno un’altra canzone da aggiungere al poker d’assi per poter parlare non più solo di “vecchie glorie” ma di “band”.

Ah, ovviamente, il dvd in questione è realizzato molto bene, per tanto se volete rimettere il trucco ad una Principessa Della Notte un po’ troppo incanutita questa è l’occasione giusta. Sulla falsariga di ‘Smoke On The Water’ e ‘Still Loving You’, la Principessa è sempre quella, senza crema anti rughe. Ma la rispettiamo, del resto, questa è Storia. Forse.

Voto recensore
6
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2003


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