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Savage Master – Recensione: With Whips And Chains

I Savage Master nascono nel 2013 a Louisville in Kentucky (USA), grazie alla passione del chitarrista Adam Neal e della cantante Stacey “Savage” Peak per l’immaginario horror del film “La maschera del demonio” (1960… pellicola in cui recitava l’icona horror Barbara Steele) e per la musica di Bitch (heavy metal a stelle e strisce) e Acid (speed metal dal Belgio) in cui ovviamente militavano due female singer.

Di conseguenza, come si potrà ben presto comprendere, il sound dei nostri è assolutamente distante e distinto da tutto ciò che è uscito dal 1987 in poi. I Savage Master suonano una sorta di heavy rock o proto-metal che privilegia la carica emozionale e diretta del brano ed anche la registrazione, decisamente old-style, rientra nei canoni che ci si aspetterebbe da questa band.

I nostri hanno già dato alla luce “Mask Of The Devil” nel 2014 e questo “With Whips And Chains” non si smuove da una virgola da quella tipologia stilistica, sia per la musica che per il look dei musicisti che infine per i testi delle canzoni, rigorosamente ispirati a film e libri horror dello scorso secolo.

I brani del CD sono quasi tutti interessanti; di certo colpisce fin da subito il groove trascinante di “Path Of The Necromancer” e “Black Hooves”; in cui il bassista Brandon Brown si ritaglia diversi momenti da protagonista. Ricordiamo anche la Iron Maiden-oriented “Satan’s Crowns” con le chitarre di Neal e Myers in bella evidenza o le scatenate e potenti “Ready To Sin” e “Dark Light Of The Moon”.

“With Whips And Chains” dura poco più di mezzora e grazie al sound avvincente dei suoi brani retrò non annoia mai; i Savage Master si riconfermano come una realtà promettente per chi ama il metal più arcaico e datato.

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