Last Autumn’s Dream – Recensione: Saturn Skyline

Bello potersi ricredere. Dopo una prima parte di carriera non entusiasmante i Last Autumn’s Dream ci riprovano con questo ‘Saturn Skyline’. Sound come sempre improntato all’understatement, con una produzione che non cerca neppure la potenza che potrebbe fare di un pezzo come ‘For The Young & The Wild’ una hit dirompente. Ma è un appunto che ha senso per la durata di qualche attimo soltanto. Perché alla band capitanata da Mikael Erlandsson va riconosciuto il pregio, proprio per caratteristiche come questa, di essere perfettamente identificabile all’interno dell’affollato panorama AOR. Rispetto al lavoro precedente, ‘Saturn Skyline’ presenta dei pezzi più diretti, merito anche del ruolo finalmente preponderante assunto dalla chitarra di Andy Malecek (già nei Fair Warning): l’effetto è evidente sin dalla piacevolissima ‘After Tomorrow’s Gone’, che si avvale anche di una preziosa chiusura a cappella. Molto ispirato anche lo stesso Erlandsson, vedere l’intensissima ‘Rock’N’Roll Is Saving My Soul’. Il resto dell’album è fatto di pezzi piuttosto semplici fra l’AOR e il pop, talvolta anonimi talvolta davvero godibili, come nel caso di ‘Supersonic’. Oltre che dall’emozionante chiusura di ‘Still On The Run’, che per alcune progressioni melodiche ricorda sorprendentemente i grandi Enuff’Z’Nuff.

In poche parole, ‘Saturn Skyline’ è una bella sorpresa: proprio la scelta di una produzione che definire sobria è eufemistico riesce, al contrario di quanto accaduto in ‘II’, a divenire valore aggiunto per un album che gioca sapientemente sul filo dell’emozione.

Voto recensore
7
Etichetta: Escape/Frontiers

Anno: 2007

Tracklist: 01. For The Young & The Wild
02. After Tomorrows Gone
03. Pages
04. Rock 'N Roll Is Saving My Soul
05. I Know A Lot About Love
06. Critical
07. Supersonic
08. Frozen Heart
09. American Girl
10. Domino
11. Still On The Run

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Capitan Andy

    …questa band sembra inarrestabile!!!…con questo saturn skyline si arriva sul tetto del genere melodic hard!!! canzoni che si susseguono in un concatenarsi di episodi perfetti ed esaltanti attraverso i fraseggi neoclassici di malecek che in pages sembra raggiungere quasi l’estro di un malmsteen d’annata!!! la sezione ritmica di borger/jacob martella inesorabile ma con grande feeling e michael erlandsson canta sempre meglio con la sua caratteristica voce individuabile tra 1000!!!…ricordo con grande entusiasmo penso la loro unica performance live al united forces of rock in germania dove registrarono il loro live album…compatti…precisi ,carichi e divertenti…peccato suonino cosi’ poco dal vivo!!!

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