Deftones – Recensione: Saturday Night Wrist

I Deftones sono uno di quei pochi gruppi che hanno contribuito a dare forma sonora all’immaginario sci-fi che si è sviluppato sul finire degli anni ’90, sulla coda di film spacca botteghino tipo Matrix. Sarà che magari Chino Moreno, leader del combo, ci ricorda tanto una versione soprappeso di Keanu Reeves. Sarà che nei dischi dei Deftones, se non è notte inoltrata, sicuramente piove o c’è nebbia. Sarà che le atmosfere sono quelle di grossi parcheggi abbandonati all’impressione che stia per succedere qualcosa. In ‘Saturday Night Wrist’, la band compie un ulteriore passo per allontanarsi dai luoghi comuni del Nu Metal, e sa, pur mantenendo un sound inconfondibile, aggiungere alcune novità al proprio spettro espressivo. Un po’ pescando in un passato non troppo lontano che si chiama Faith No More, un po’ tendendo l’orecchio verso un presente fatto di nuovo rock alternativo e di progetti paralleli, la band di Sacramento assembla quello che, se non è il miglior disco della propria carriera, può tranquillamente rappresentare una “testa di serie” come lo sono stati i precedenti ‘Adrenaline’ e ‘White Pony’. Ma se del primo sono totalmente scomparse le velleità post-hardcore, e del secondo resta solo l’ombra di quella malinconia a la Afgan Whigs, qualche volta un po’ prolissa, è quasi tutta nuova linfa quella che scorre nei microsolchi di questo lavoro. ‘Hole In The Earth’ sembra addirittura attingere dalle melodie dei Coldplay, mentre negli episodi più dilatati, come ‘Cherry Waves’ o la conclusiva ‘Rivière’, fanno capolino i Team Sleep, alter ego musicale di Moreno. Ma la personalità del gruppo emerge sui pezzi più tirati, dove i ritmi spezzati della sezione ritmica e il riffing nevrastenico delle chitarre gioca sempre a fare chiaroscuro con la voce, sempre alla ricerca di soluzione lontane dall’ovvio e, proprio per questo, spesso ostiche, per via del contrasto creato con gli strumenti. È questo un disco che molto probabilmente dividerà in fans della band, ma non ci sarebbe da stupirsi se con pochi ascolti, riuscisse a far ricredere qualche detrattore.

Voto recensore
7
Etichetta: Maverick/Warner Bros

Anno: 2006

Tracklist:

01. Hole In The Earth

02. Rapture

03. Beware

04. Cherry Waves

05. Mein

06. U,U,D,D,L,R,L,R,A,B,Select,Start

07. Xerces

08. Rats!Rats!Rats!

09. Pink Cellphone

10. Combat

11. Kimdracula

12. Rivière


1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alessio

    L’album contiene una canzone spettacolare: Beware.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi