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Helloween: intervista a Sascha Gerstner

Ecco il risultato di una pacata chiacchierata (che si è arroventata sul finale) con Sascha Gestner, il nuovo chitarrista degli Helloween, che si era già distinto con i Freedom Call. L’intervista si è tenuta in un hotel milanese e, nonostante la tarda ora (la mia “torchiatura” era l’ultima della giornata) il giovane guitar player si è dimostrato loquace, pieno d’energia e ben disposto a rispondere su tutto!

Ciao Sascha, innanzitutto vorrei chiederti come sei riuscito ad entrare nella line-up degli Helloween.

“E’ stata un’idea di Charlie Bauerfeind, il nostro produttore; ha detto a Michael che sarebbe stato interessante inserirmi nella band. Charlie mi conosceva già perché aveva assistito ad alcuni concerti dei Freedom Call; quindi mi ha contattato per primo chiedendomi se ero interessato ad entrare negli Helloween; ovviamente ho subito risposto di si e poco dopo Weiky (Michael Weikath, come viene chiamato simpaticamente da Sascha, nd Leonardo) mi ha telefonato a sua volta e con la sua voce strascicata (Sascha si è sforzato di imitare al meglio la cadenza veramente comica di Weikath, nd Leonardo) mi ha detto: – Ehi!! Tu potresti essere adatto a suonare negli Hellowen? Che ne dici? Ti piace la nostra musica? Sei in gamba come chitarrista – . Insomma… nel giro di poche ore mi sono trovato ad essere il chitarrista degli Helloween e mi sono ritrovato a Tenerife, presso gli studi di registrazione di Andi, per lavorare al nuovo album”.

Sei stato alcune settimane in stretto contatto con i tuoi nuovi compagni. Cosa puoi dirmi di loro? Sono veri amici oppure no, come è stato detto in più sedi? E che carattere hanno?

“Si, sono veri amici… anzi… siamo amici. Noi dobbiamo essere amici, perché per il resto dell’anno dovremo stare in tour insieme. In questa band non ci sono dittatori, non ci sono capi, ognuno è libero esprimersi. C’è tanto buonumore nella band. La nostra etichetta ha voluto che io i Weiky ci occupassimo di questo tour promozionale insieme perché andiamo molto d’accordo ed abbiamo lo stesso senso dello humor”.

Quel che dici è confermato dal fatto che nel nuovo album, per esempio, i pezzi sono stati scritti un po’ da tutti. Se non erro, ad esempio, tu hai composto ‘Open Your Life’, ‘Sun 4 The World’ e ‘ Listen To The Flies’.

“Si, ho anche partecipato alla stesura di ‘Liar’, con qualche parte di chitarra ed il bridge. E’ una canzone molto tosta, quasi thrash, per certi versi”.

Già, è veramente una killer song. Anche la parti del cantato sono particolarmente dure e diverse dai canoni dell’album. Vorrei aggiungere inoltre che le canzoni che hai scritto tu sono quelle più Helloween-oriented…

“Già! E’ proprio vero! Weiky, presentati i miei pezzi ha detto (sempre imitando la voce gigionesca di Weikath, nd Leonardo) : – Eih!! Questo ragazzo ha portato nel gruppo una dose di Helloween sound molto forte!! – . E’ stato divertente“.

Invece noto con stupore che Weikath ha scritto proprio i brani più sperimentali, come ad esempio ‘Nothing To Say’, con quegli inserimenti reggae… non credi sia stato un po’ un azzardo inserire questi passaggi in modo così superficiale?

“No, io adoro questi esperimenti… è un messaggio per i fan. Nell’album nuovo potrai trovare pezzi violenti e duri come Liar’, che vogliono far vedere alle persone come siamo in grado di tornare alle origini e suonare veloce, così come pezzi nel classico stile Helloween o esperimenti come ‘Nothing To Say’. Tornando ad esempio a ‘ Liar’… è un brano praticamene thrash… oppure con un mood decisamente punk!! Ma allo stesso tempo abbiamo inserito linee melodiche che imprimono il nostro marchio di fabbrica. Vogliamo far capire ai nostri fan che siamo in grado di comporre brani in qualsiasi stile”.

Cosa mi puoi dire del tuo background artistico? Chi ti ha portato a diventare chitarrista? Un musicista in particolare? Un album?

“Io sono rimasto veramente impressionato, molti anni fa, da ‘Save Yourself’ di Michael Shenker! E’ stato un vero colpo di fulmine! Poi sono passato a George Linch ed attualmente è ancora uno dei miei chitarristi preferiti. A 17 anni suonavo in un gruppo prog metal e i Dream Theater erano diventati i miei idoli. Poi è iniziata un’evoluzione che mi ha portato ad apprezzare anche i Nevermore, per esempio. Ora credo di essere in grado di suonare tutto, senza problemi. Se voglio posso suonare e comporre thrash metal, oppure prog. Credo sia necessario avere più influenze possibili. Anche gli ascolti devono essere differenziati il più possibile. Per farti un esempio io seguo ed adoro Tori Amos, che non centra nulla con il metal perchè canta e suona il pianoforte in stile pop. E’ importante essere open-minded; questo ti permette di acquisire più idee per comporre le tua musica”.

Chi ha avuto l’idea per la copertina così comica di ‘Rabbit Don’t Come Easy’?

“Weiky! Durante le session di registrazione, in un momento particolarmente critico, per via dei problemi co il batterista, Michael è uscito con una battuta che ci ha portato a decidere il titolo dell’album ed il soggetto della cover! Per completare questo CD la band si è comportata come un prestigiatore, tirando fuori il classico coniglio dal cilindro!! Peccato che l’animaletto non ne volesse sapere di uscir fuori!! Ah, ah!! Comunque, tornando al senso della cover, posso dirti che gli Helloween da sempre perseguono questa direzione, ossia introdurre elementi diversi dai soliti clicheés metal! Non abbiamo mai usato per la copertina aquile, serpenti, draghi, ecc.; ci siamo sempre differenziati con tanto humor”.

Hai accennato ai problemi del batterista. Li puoi riassumere?

“Si. Il batterista della band era, all’inizio delle registrazioni, Mark Cross. Purtroppo Mark è stato colpito da una malattia che gli ha fatto perdere tutta la forza nelle braccia… si tratta del virus chiamato Epstein Barr. A questo punto eravamo veramente nei guai! Dovevamo trovare quanto prima un drummer per finire le session e siamo stati indirizzati verso Mikkey Dee che ha fatto un ottimo lavoro registrando tutte le parti dell’ album; poi Weiky ha optato per Stefan Schwarzmann come batterista ufficiale da inserire nella band (già batterista nei Running Wild, nd Leonardo)”.

Quindi tutti i pezzi dell’album sono stati registrati con Mikkey alla batteria?

“No, Mark era nel frattempo ruscito a registrare due pezzi, ossia ‘ Listen To The Flies’ e ‘Don’t Stop Being Crazy’; poi è stato colpito dal virus”.

Quando inizierete a suonare dal vivo con la nuova formazione?

“Inizieremo a giugno con il Sud America, poi passeremo in Nord America ed in autunno in Europa”.

Così in Italia arriverete intorno a novembre?

“No, credo sia più realistico pensare alla data in Italia per gennaio del 2004”.

Sai già chi vi seguirà di supporto?

“Abbiamo tantissime richieste ma c’è la seria possibilità che in America del sud e del nord suoneremo insieme agli Edguy, perché anche loro si esibiranno da quelle parti nello stesso periodo.”

Ora vorrei toccare un argomento un po’ spinoso: qualche tempo fa ho intervistato Roland Grapow (ex chitarrista degli Helloween, nd Leonardo) , il quale mi ha fornito una versione dello split con gli Helloween che mette veramente in cattiva luce la band ed il comportamento di alcuni musicisti del gruppo. Tu cosa sai di questa brutta faccenda?

“Oggi mi è stata fatto questa domanda un sacco di volte! Non so cosa dirti a proposito. Negli Helloween non ho sentito dire nulla di male verso Roland ed Uli Usch… anzi… Andi era veramente curioso di sentire l’album dei Masterplan, il progetto che hanno costituito qualche tempo fa.

Non riesco proprio a capire Roland; continua a parlare di questa cosa ma ti assicuro che negli Helloween non succede tutto ciò. Certo, quando parliamo di Roland…

Weiky non dice grandi cose ma nulla di grave… io inoltre non c’ero quando c’è stato lo split… quindi preferisco non parlarne; non sono interessato a questa cosa (quest’ultima affermazione vien fatta da Sascha con un certo dissapore, nd Leonardo).”

Sai… ti faccio questa domanda perché nell’intervista che mi ha rilasciato Roland Grapow per i Masterplan si son dette cose veramente pesanti nei confronti degli Helloween…

“Mah… io credo che una persona che parla così tanto degli altri dovrebbe fermarsi un attimo e pensare a se stesso e cercare di capire se qualcosa non va nel verso giusto!

Molti mi chiedono cosa ne pensi ad aver sostituito Roland, ad aver preso il suo posto…

Beh.. la mia risposta è che non penso un bel niente! Non siamo simili! Abbiamo stili diversi e lui ha 15 anni più di me! Pensa che lui invece parla di me in alcune interviste!

Io non lo conosco e lui parla di me!!

Spesso Roland ha detto che io sono troppo giovane, che sicuramente sfigurerò negli Helloween, che non posso sostituirlo… e tutte queste stronzate!!

Come si permette???

Non mi conosce nemmeno! Non può far queste dichiarazioni.

Senti questa: tempo fa, quando suonavo con i Freedom Call, mi sono trovato a condividere il palco con il progetto solista di Grapow, i Kaleidoscope. Bhe, pensa… in quell’occasione si è avvicinato a me e mi ha detto – Eih! sei un bravissimo chitarrista! Sicuramente farai molta strada!! – Ed ora ecco che mi critica dicendo che sono troppo giovane!!

La stessa cosa è successa con Chris (il cantante dei Freedom Call, nd Leonardo ). Ha cominciato a dire, dopo che sono entrato negli Helloween… che non sono un buon chitarrista per registrare in studio… aggiungendo che io non decidevo nulla… ha anche detto che dopo aver lasciato i Freedom Call ero diventato una nullità, che non avrei trovato nessun altra band importante! Ed eccomi negli Helloween, questa è la mia risposta!!

Il comportamento di persone come Roland e Chris lo trovo assurdo ed infantile! Io mi occupo del mio lavoro, non voglio perder tempo a dire cattiverie su altri musicisti.

Se i Masterplan sono così contenti del loro lavoro perché devono perder tempo a buttar merda sugli Helloween?”

Tu hai sentito il loro album? Che ne pensi?

“Si, l’ho sentito e credo sia veramente buono! Inoltre hanno un cantante bravissimo come Lande. Li ho visti dal vivo in Germania recentemente in tour con gli Hammerfall e mi hanno deluso perchè Roland dopo lo show ha continuato a parlar male degli Helloween e sul palco si è atteggiato da rock star.”

Beh… l’intervista finisce qui ma le polemiche relative allo split degli Helloween sembrano segnare ancora la vita della band…

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