Metallus.it

Accept – Recensione: Russian Roulette

Il disco del declino e dei dissidi interni. Un album tutto sommato discreto (da riscoprire obbligatoriamente l’adrenalinica ‘Heaven Is Hell’ e la “strampalata” ‘Stand Tight’, che riprende il tema di una marcia militare!) ma forse costruito su pezzi troppo aggressivi e lineari, privi di quelle linee melodiche accattivanti e immediate che avevano fatto la fortuna della band. Il trend del thrash metal a stelle a strisce causa un diminuzione sensibile delle vendite e i tedeschi si lasciano logorare dai problemi interni. Hoffmann e Baltes vorrebbero rendere il sound più appetibile al grande pubblico, Udo intende proseguire sulla strada dell’heavy metal più torrido e genuino. Il singer lascia la band per intraprendere una valida e produttiva carriera solista, Jorg Fischer seguirà il suo esempio solo dopo alcuni mesi.

Exit mobile version