Pro-Pain – Recensione: Run For Cover

‘Run For Cover’ e’ il titolo di una canzone dei Quiet Riot sullo splendido ‘Metal Health’. Adesso anche quello dell’ultimo lavoro in studio dei Pro-pain che è tante cose, tranne che splendido. Il quartetto statunitense omaggia le sue radici punk e hardcore con brani di Discharge, Black Flag e Gbh, paga tributo ad alcuni mostri sacri come Motorhead, Sepultura e Slayer e si toglie anche qualche sfizio divertendosi con ‘Weeds’ dei Life Of Agony e ‘Terpentine’ dei ‘Bohse Onkelz’, cantata in tedesco. Ci scappa pure un po’ di pubblicità progresso con la ‘Just Sit There’ di Crumbsuckers, ex band di Gary Meskil, e la ‘100%’ degli Spudmonsters di Eric Klinger.

Va bene che un tributo e’ sempre un tributo e nella maggior parte dei casi ci si ritrova di fronte ad una mera copiatura in carta carbone degli originali senza mai raggiungerne il valore, ma qui i Pro-Pain hanno decisamente esagerato. Le canzoni non vengono scempiate, anche se quanto fatto con ‘Circle Of The Tyrants’ ci si avvicina parecchio, ma di certo non guadagnano una briciola di spessore né, tanto meno, di originalità. Considerato il prodotto finale, una qualsiasi cover-band di qualche scalcinato bar degli Stati Uniti, in fondo, non avrebbe prodotto qualcosa di drasticamente peggiore.

Etichetta: Spitfire / Edel

Anno: 2003

Tracklist: 01. Never Again (Discharge)
02. Circle Of The Tyrants (Celtic Frost)
03. The Crowd (Operation Ivy)
04. Refuse/ Resist (Sepultura)
05. Iron Fist (Motorhead)
06. 100% (Spudmonsters)
07. Terpentin (Bohse Onkelz)
08. Nothing (Negative Approach)
09. Weeds (Life Of Agony)
10. Just Sit There (Crumbsuckers)
11. Damaged II (Black Flag)
12. Your Mistake (Agnostic Front)
13. Knife Edge (GBH)
14. South Of Heaven (Slayer)

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