Kamelot: “Karma” – Intervista a Roy Kahn

Il simpatico Roy Kahn, seduto a gustarsi tranquillamente un nostrano espresso, ha parlato del nuovo disco dei Kamelot, il soddisfacente Karma, e del compiacimento per la direzione della sua carriera attuale, come del suo passato tra alti e bassi con i Conception. I suoi gusti e le sue speranze, in particolare quella di partecipare al Gods Of Metal di quest’anno, che a quanto pare sembra essersi avverata… 

Ok, giusto per cominciare mi piacerebbe che tu tracciassi un breve genesi di ‘Karma

“Con ‘Fourth Legacy’ noi avevamo ottenuto il suono che cercavamo ed eravamo contenti di lavorare con Sasha, però era naturale cercare un’identità con quest’album, un naturale passo avanti rispetto a ‘Fourth Legacy’. Il processo di songwriting è cominciato direttamente dopo le sessioni di registrazione del precedente disco e avevamo 2 canzoni pronte prima d’entrare in studio. L’idea dietro il titolo ‘Karma’, nonostante molte persone pensino che ci sia un concept dietro (anch’io lo pensavo nda), è dovuta al decesso di un mio amico, morto molto giovane a causa di un attacco di cuore lo scorso anno, e quand’è successo ho cominciato a pensare alla mia vita, alla morte e a tutte queste domande universali a cui nessuno può rispondere. Abbiamo quindi cominciato a discutere io e Thomas (Youngblood, chitarrista nda) che non importa cosa tu faccia nella tua vita perché comunque tu alla fine morirai, serie discussioni tra una birra e l’altra e alla fine questo è quello di cui tratta Karma”

Sinceramente credo che ‘Karma’ sia un notevole passo avanti nell’evoluzione dei Kamelot, penso infatti che in esso ci siano sia le influenze power, il progressive, molte parti atmosferiche con le tastiere…insomma, per essere onesti ‘Fourth Legacy’ l’avevo trovato troppo power…

“Si, è vero, molte persone hanno notato questo, infatti le nostre intenzioni erano quelle di essere un pochino più orecchiabili con quell’album. ‘Fourth Legacy’ era forse più un disco di power metal tradizionale, mentre in ‘Karm’a abbiamo tentato di mettere a frutto le nostre influenze, infatti suona più progressive, più sinfonico, con grandi orchestrazioni”

Anche il suono è molto caldo e grosso, il produttore è il medesimo?

“Si, lo stesso team che ha lavorato su ‘The Fourth Legacy'”

Anche che la tua voce su questo disco è notevole e ora sembra che tu ti senta completamente nello spirito dei Kamelot, a tuo agio, mentre nei precedenti lavori, soprattutto Siege Perilous, eri un poco fuori contesto…

“Si è vero, probabilmente perché ho ricevuto il cd o demo tre giorni prima che io andassi in studio. Tre giorni! Mi sedevo con il mio walkaman ascoltando le parti per ore…oh Jesus (ride mimando il panico della situazione, nda) devo farcela! Gli altri ragazzi mi pagarono per fare quell’album e i miei obiettivi non erano quelli di entrare a tutti gli effetti nel gruppo. Successivamente mi sono trovato molto bene con gli altri ragazzi, durante il tour di ‘Siege Periolus’ e il songwriting-team Youngblood-Kahn si è dimostrato speciale. La sua specialità in particolare, ok facciamo tutto, ma la sua specialità sono le chitarre (mima), i ritmi, le batterie, invece io sono più propenso verso le melodie e le armonie e questa combinazione crea qualcosa di effettivo valore. Questa è una cosa che abbiamo scoperto durante le registrazioni di ‘Siege’ e abbiamo discusso della possibilità di continuare il lavoro assieme”

Un’ottima cosa, visto che io penso che i Kamelot, nella scena power, siano uno dei gruppi più particolari e caratteristici. Quando vi ascolto non penso: ah, qui sono gli Helloween o qui i Judas Priest

“Questa è una cosa che ho trovato anch’io estremamente strana, che tutti provino a copiare ad esempio Mikael Kiske e gli Helloween. D’accordo, c’è molta gente a cui piace fare questo genere di cose, ma non penso sia una buona idea se vuoi crearti la tua identità”

Importante in questo penso sia per l’appunto la tua voce…

“Si, è vero. Molte persone ad esempio dicono: tu non sei metal! In effetti non appaio molto metal, non ho un look molto metal. Ma è solo un particolare, io infatti sono completamente addentro al genere, sono innamorato del suono della chitarra da quando avevo quindici anni. Per me è comunque importante come musicista svilupparsi, come artista in genere o come pittore, scrittore o cantante”

Ascolti altri tipi di musica, quindi?

“Si, a essere onesti invece ascolto molto poco metal. È importante infatti trovare influenze in vari generi e d’altro canto è probabilmente la ragione per cui così tante persone suonano esattamente come qualcosa che è stato registrato in precedenza. Così cerco, cerchiamo, influenze nella musica classica, un’influenza molto importante per tutti noi e poi la musica folk, orientale, araba, new age e anche trance, al momento. Sto ascoltando i Millencolin, che hanno atmosfere non molto lontane dall’heavy. Beh, è ovvio, poi ascolto anche heavy metal”

Insomma, se ascolti solo metal potrai suonare solo metal…

“Esattamente!”

C’è una canzone in particolare che ha influenze folk e soprattutto medioevali, non mi ricordo il titolo però…

“Si, è ‘Don’t You Cry’ (meno male che ci sei tu… nda), un quartetto d’archi e una chitarra classica. La chitarra è per l’appunto medievale: ta-ta-ta (mimando). È una canzone che è stata dedicata al padre di Thomas, morto quando lui era ancora giovane e questa è un’idea per una canzone che aveva da molto tempo. Eravamo in studio e Thomas, chitarra in mano, mi dice: ehi Roy, vieni qui, voglio fare questa canzone, adesso. Andiamo! Ci siamo seduti e n’è venuta fuori questa ballata, una grande canzone. Ne abbiamo fatta anche una versione francese, Ne Pleur Pas, che verrà inclusa nella versione limitata che uscirà in Francia”

Un’altra gran bella canzone penso sia la suite di dieci minuti, Elisabeth…

“Ahahah, si questa è la canzone che citano tutti…”

In effetti penso sia la summa della vostra carriera…

“Si, esattamente, questo è quello che penso anch’io. Elisabeth cattura esattamente cosa sono i Kamelot, cosa sono stati e cosa saranno…”

Già, con il suo crescendo all’inizio, la parte centrale più power…

“E’ scura, è bellissima, è potente, è progressive…insomma è grande”

E i principali compositori?

“Sia della canzone come dell’album siamo io e Thomas, per tutto, testi e arrangiamenti. Non so dirti se esattamente al cinquanta per cento, non so ricordarmi le parti esatte, ma è tutta roba nostra”

Siete giunti al quinto album in studio, un ottimo risultato, siete soddisfatti?

“Beh, certo! Una cosa molto positiva è che a questo punto della mia carriera, con questo ritorno al metal che c’è stato negli ultimi cinque anni, sono contento di essere in una band come i Kamelot, che mi permette di sperimentare e provare le mie idee con Thomas, senza tener conto di cose del tipo “death to false metal”, che in tutta onesta trovo un po’ stupide e a parte queste barricate penso che questo revival sia molto “cool”. Penso che la musica underground sia la musica migliore che attualmente ci sia e il metal è stato soppresso per così tanti anni, a causa dei i media che non gli hanno dato molta attenzione”

Beh, negli USA la situazione in effetti non è molto florida…

“No no, là c’è l’eterna lotta contro la macchina commerciale. La scena nu metal con gruppi come Korn, Limp Bizkit…sono carini, ma è noioso che siano l’unica musica che vogliono imporre…” Si, noioso come ascoltare solo power…

“Certamente, io penso ci sia un posto per tutti. È così triste che ci siano persone in certe posizioni, con il denaro, che vogliono ancor più soldi e che decidono quale sarà il trend l’anno prossimo. Questa è una cosa che io odio. Una cosa positiva invece è internet, in cui molte band dell’intero movimento underground hanno una splendida occasione per essere ascoltati dalle persone di tutto il mondo”

Ok, ma molte persone che ascoltano musica sul web poi non comprano effettivamente il disco

“Io penso invece che per le band minori sia l’unica occasione di farsi conoscere. D’altro canto comprendo che band come i Metallica o Madonna non amino internet, perché ci rimettono parecchi soldi, visto che basano il loro successo su una o due hit. Ma noi, come metal band, dobbiamo fare un intero buon album e internet è un’occasione per i fan di ascoltare alcune canzoni prima che l’album esca. Certo poi ci sono le persone che ascoltano solamente e non comprano, ma è impossibile eliminarli (ride)”

Parlando della tua vecchia band, i Conception, cosa mi dici; io ero un vostro grande fan e ho amato ‘Flow’

“‘Flow’, come saprai, è stato il nostro ultimo album, ma quello che considero migliore è sicuramente ‘Parallel Mind’. La cosa strana è che abbiamo cominciato a suonare quando il metal non era in un bel periodo e ci siamo sciolti invece quando la situazione stava migliorando, è triste, ma penso che i Conception siano stati un ottimo processo di apprendimento nella mia vita e sono molto orgoglioso di cosa ho fatto; inoltre ho trovato molti amici come Tore Otsby. All’inizio non era in programma che ci separassimo, dovevamo prenderci una pausa e quando eravamo in tour con Stratovarius e Elegy…beh è semplicemente accaduto per varie ragioni. Tore stava lavorando con D.C. Cooper, io al mio progetto solista…che non è stato ancora realizzato (ride)”

Adesso Tore (Otsby, il chitarrista dei Conception nda) ha una band, gli Ark, li conosci?

“Progressive metal, ottimi, davvero. È ancora un mio grande amico, sai? Ha una grande casa in Oslo e a volte nei week-end andiamo là con la sua ragazza francese; lui prende la chitarra, io canto e poi facciamo delle gran bevute, molto bello (risate, di nuovo)”

E riguardo per l’appunto i tuoi progetti?

“Il mio progetto solista, anche se non gli sto dedicando molto tempo al momento. Non voglio dedicarci tutta la mia attenzione e sprecare la creatività, visto che i Kamelot sono la mia priorità, ma ho la necessità di fare qualcosa da solo dopo dieci anni che suono in un gruppo”

E in quale direzione si muoverà questo progetto?

“Probabilmente sarà molto più progressive dei Kamelot. Sarebbe stupido fare un album uguale a quello della band in cui suono, anche se i discografici probabilmente vorrebbero che fosse così”

Già, immagino che l’etichetta vorrebbe un disco di power

“Si, probabile, per questo mi piacerebbe avere un’etichetta personale. Venderei meno copie, ma guadagnerei anche più soldi, visto che le grandi etichette prendono molti soldi per la pubblicazione, la pubblicità, ecc”

Quindi immagino ti piaccia il prog…

“la buona musica è buona musica. Adoro i Pain Of Salvation…”

Ah, fantastici, pure io

“Grande gruppo e hanno un cantante che amo veramente. Ho ascoltato il loro Cd accidentalmente e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Gli Ark sono poi un’altra band che mi piace”

Concerti in Italia quest’anno?

“A dire la verità stavamo lavorando per suonare al Gods Of Metal di quest’estate (la band è infatti stata confermata e suonerà al Gods of Metal, N.d.r.); speriamo che il nostro manager riesca ad organizzare tutto. Io incrocio le dita, ma questo festival è stato organizzato da tempo, quindi…So però che Rob Halford è stato cancellato dal bill. Sai il manager Dei Judas Priest non sarebbe stato contento d’averli sullo stesso palco, così speriamo di riuscire a infilarci al suo posto…”

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