Rotting Christ – Recensione: Pro Xristoy

I Rotting Christ si distinguono per la loro capacità di evolversi costantemente nel corso della loro carriera ultra trentennale, mantenendo sempre un elevato standard qualitativo.

Dopo aver abbandonato la furia degli esordi e il black metal classico del secondo periodo, la band ha abbracciato un approccio più epico, evidente negli ultimi album.

L’album si apre con la title track, una intro cupa e maestosa che conduce a “The Apostate“, brano dedicato a Giuliano l’Apostata, l’ultimo imperatore pagano. Questa traccia, epica e affascinante, è impreziosita dal cantato in greco.

Like Father Like Son“, primo singolo dell’album, richiama i Bathory per la sua capacità di coniugare epicità e semplicità. Si consiglia particolare attenzione al testo, particolarmente ispirato in alcuni passaggi.

The Sixth Day” potrebbe essere considerato un pezzo heavy, se non fosse per il cantato grazie anche all’’assolo particolarmente coinvolgente, ottimo pezze in netto contrasto con la seguente “Letter Of The Devil“, un brano asciutto e ruvido che richiama il passato black metal della band; per campanilismo segnalo brevi inserti in italiano.

A metà disco troviamo “The Firewall”, una traccia massiccia e densa, lenta e inarrestabile. Spettacolare.

Pix, Lax, Dax” evoca sonorità à la Basil Poledouris, ma passate sotto una colata di metallo nero. “Pretty World, Pretty Dies” è un’ottima canzone, anche se alcuni passaggi risultano prevedibili.

Verso la fine dell’album, “Yggdrasil“, nonostante testi prevedibili, si distingue musicalmente, mentre la conclusiva “Saoirse” è un brano decisamente cinematico.

Nella versione definitiva saranno presenti anche due bonus track “Primal Resurrection” e “All For One”.

Il giudizio su questo album si dividerà tra i fan della prima ora, che ritengono la nuova direzione presa dai greci non all’altezza delle loro origini, e chi, come me, apprezza maggiormente la parte più recente della loro carriera. Ritengo, infatti, che questo sia probabilmente il miglior album dell’anno ad oggi, quasi privo di punti deboli.
L’evoluzione musicale della band ha portato a una maturazione del loro sound, che ora abbraccia una gamma più ampia di influenze e sperimentazioni. Questa crescita si riflette in brani complessi e raffinati, capaci di coinvolgere sia i nuovi ascoltatori sia i fan di lunga data che sono disposti ad accogliere il cambiamento. 

Etichetta: Season of Mist

Anno: 2024

Tracklist: 1. Pro Xristoy (Προ Χριστού) 2. The Apostate 3. Like Father, Like Son 4. The Sixth Day 5. La Lettera Del Diavolo 6. The Farewell 7. Pix Lax Dax 8. Pretty World, Pretty Dies 9. Yggdrasil 10. Saoirse 11. Primal Resurrection (Bonus Track) 12. All For One (Bonus Track)
Sito Web: https://www.rotting-christ.com/

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