Rock Wolves – Recensione: Rock Wolves

Dal cuore della Germania, tedeschi fino al midollo per quanto riguarda il loro sound, arrivano i Rock Wolves, ennesimo supergruppo teutonico in tutto e per tutto, ennesima testimonianza dell’abilità nel realizzare interi album intorno a un unico tema, un unico stile musicale, e uno stesso genere che viene sviscerato in tutte le sue declinazioni possibili e immaginabili. Michael Voss alla voce suscita da sempre un’empatia immediata, specie in chi si ricorda dei Mad Max e del loro classic rock solare e rassicurante. Completano la formazione l’ex Scorpions Herman Rarebell e Stephan Hinz, un formazione che non fa che confermare lo strapotere tedesco nel comporre brani sempre sul filone del rock classico, forse non particolarmente innovativi ma sempre capaci di quel guizzo di originalità che li rende comunque interessanti da ascoltare. Così avviene anche per i brani del disco di debutto dei Rock Wolves, che passano dalla struttura quasi del tutto acustica di “Lay With Me” alle schitarrate più sostenute di “Out Of The Time” e “The Lion Is Loose” con grande disinvoltura, dimostrando ancora una volta come ci sia qualcosa di geneticamente insondabile nella capacità da parte dei rocker tedeschi di scrivere brani senza sbavature, dritti come un fuso e comunque divertenti.

Come ci si può aspettare da una formazione del genere, non si trovano in tutto l’album incidenti di percorso, anche se i fan dei Mad Max troveranno sicuramente molti riferimenti agli ultimi anni di carriera della band nei ritmi veloci e nella forza dei cori di “Rock For The Nations“, che nel suo alternarsi tra voce e solista e cori ricorda bene, ad esempio, l’altrettanto dinamica “Welcome America”. I Rock Wolves si dimostrano preparati sia sui brani veloci che su quello lenti, e l’altra ballad dell’album, “Nothing’s Gonna Bring Me Down“, carezzevole ma ancora una volta sostenuta da un ritmo deciso, lo conferma. Precisione massima anche per quanto riguarda la produzione, con la voce di Voss e il suo timbro così particolare sempre in primo piano, ma mai invadente. Un album quindi, e una formazione, che in sostanza non aggiunge molto rispetto a quello che i tedeschi ci dimostrano da anni sulla loro capacità di interpretare l’hard rock classico in tutte le sue sfumature, ma che comunque convincerà gli estimatori del genere per la sua precisione e la sua linearità.

rock wolves debutcd

Voto recensore
7
Etichetta: Steamhammer/SPV

Anno: 2016

Tracklist: 01. Rock For The Nations (3:46)

02. Surround By Fools (4:03)

03. Out Of Time (3:31)

04. What About Love (3:28)

05. The Blame Game (3:19)

06. Riding Shotgun (3:26)

07. Nothings Gonna Bring Me Down (3:05)

08. The Lion Is Loose (3.33)

09. I Need Your Love (3:33)

10. Lay With Me (3:30)

11. Inside Out (3:09) (iTunes exclusive bonus track)
Sito Web: https://www.facebook.com/RockWolves.Official/?fref=ts

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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