Rock Goddess – Recensione: Rock Goddess

Siccome vi vogliamo bene, quest’oggi togliamo dal cilindro un’altra piccola gemma. Si tratta delle Rock Goddess, terzetto tutto al femminile formato nel 1977 nei sobborghi londinesi dalle sorelle Jody e Julie Turner, allora minorenni, rispettivamente alla voce/chitarra e batteria. Al basso si unisce la compagna di scuola Tracey Lamb, che in seguito andrà a militare nelle Girlschool. Grazie al padre John Turner, proprietario di un negozio di strumenti musicali, riescono a ottenere i primi ingaggi, fino alla partecipazione al festival di Reading e l’agognato contratto con la A&M Records sotto cui, nel 1983, esce l’omonimo disco. Il lavoro è prodotto nientemeno che da mr. Vic Maile, noto professionista che vantava collaborazioni con il gotha del rock britannico. Ai tempi del debutto la fanciullezza della liceale Julie causò non poche limitazioni agli spettacoli a cui poterono partecipare, ciò nonostante la fama delle band crebbe nel circuito underground londinese al punto di divenire presto un nome di culto.

Il platter si apre con “Heartache”, introdotta da un arpeggio di chitarra e voce ricchissimi di echo che palesano un sound ruvido, rozzo ma fervido che rimanda direttamente al sonoro anni ’80 e le sue caratterizzanti prove in cantina. Tutti gli elementi sono perfettamente integrati e distinguibili, senza contare il timing scevro da elaborazioni di sorta che mette una volta tanto in rilevo l’elemento umano, in particolare sulle parti di batteria dove qua e là emergono alcuni comprensibili tentennamenti, ma proprio questo conferisce un proprio carattere ed atmosfera da live registrato in presa diretta. Si prosegue nel migliore dei modi con la grintosa “Back to You”, che fa risaltare oltremodo il timbro graffiante di Jody, deciso e credibile alla continua ricerca dell’elemento melodico nei duetti con le compagne di scuderia. I quasi 35 minuti dell’opera scorrono piacevolmente, senza cali di tensione e un livello qualitativo costantemente sopra la media, con particolare pregio in episodi quali “My Angel”, con echi alla Saxon e Krokus, “Satisfied Then Crucified”, che presenta un evidente richiamo ai primi Riot, “One Way Love” che ricorda l’Alice Cooper di “School’s out”, fino al termine con l’esaustiva “Heavy Metal Rock ‘n’ Roll”, che chiude degnamente il 33 giri.

Il gruppo avrà diverse vicissitudini, tra cambi di formazione, continui split, brevi apparizioni e reunion fino al definitivo scioglimento nel 2022. I fortunati che sono riusciti ad assistere ad un loro show testimoniano di quanto furono adrenaliniche e trascinanti le loro esibizioni, senza nulla invidiare a gruppi ben più blasonati. Precorritrici di certo metal al femminile, in un tempo ove il cantato al femminile nel metal era ancora tabù, le Rock Goddess rappresentano indubbiamente un pezzo di storia della NWOBHM. Probabilmente penalizzate dall’essere emerse quando il movimento era quasi giunto al capolinea, con la scena della Bay Area pronta a prendere il sopravvento, a testimonianza del loro valore basti ricordare come a inizi anni ’90 si occupò di loro perfino Videomusic, l’allora emittente televisiva musicale per antonomasia, che ne trasmise un concerto integrale.

Gli amanti delle sonorità del metal classico, dai Motörhead agli Anvil fino a passare ovviamente per le Girlschool troveranno linfa vitale ed elementi di interesse per quella che senza dubbio si eleva tra le migliori espressioni dell’originario metal in rosa.

Per i collezionisti più rigorosi, le prime stampe rivelavano un errore di stampa nei titoli di copertina del lato B inoltre il disco era accompagnato da un poster pieghevole al suo interno (verificarne la presenza nda!).

Etichetta: A&M Records

Anno: 1983

Tracklist: 01. Heartache 02. Back To You 03. The Love Lingers Still 04. To Be Betrayed 05. Take Your Love Away 06. My Angel 07. Satisfied Then Crucified 08. Start Running 09. One Way Love 10. Make My Night 11. Heavy Metal Rock 'n' Roll

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alfredo

    Non le avevo mai sentite. Vado subito ad ascoltarmele

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi