Robert Jon & The Wreck – Recensione: Red Moon Rising

Il southern rock, genere con più di 50 anni di vita, è tutt’ora vivo e vegeto, con un grande fermento musicale che, nelle terre d’origine (gli stati del sud degli USA) vede numerosi interpreti di grande qualità, spesso poco noti dalle nostre parti, ma che in patria hanno una base solidissima di fans ed estimatori. Uno di questi gruppi si chiama Robert Jon And The Wreck, attivo dal 2011 e proveniente da Orange County, in California. In questi anni la band ha suonato un po’ ovunque, anche assieme a grandi nomi, e ha prodotto nove dischi, dei quali questo “Red Moon Rising” rappresenta l’ultimissima fatica. L’album è prodotto da Kevin Shirley per l’etichetta di Joe Bonamassa, la Journeyman Records, alla quale la band è approdata da qualche anno, dopo una serie di dischi autoprodotti, a causa dei numerosi concerti fatti assieme al chitarrista americano. La formazione, oltre al leader Robert Jon Burrrison a chitarra e voce e al batterista Andrew Espantman (i due elementi con la band fin dall’inizio), vede Henry James Schneekluth alla chitarra solista, Jake Abernathie alle tastiere e Warren Murrel al basso.

L’apertura affidata a “Stone Cold Killer”, col suo riff tagliente e il ritornello immediato, è indicativa del contenuto di un album che rappresenta la faccia più diretta del southern: la chitarra slide e l’impatto hard rock. Il mid tempo “Trouble”, ricco di groove, col suo riff grasso e il cantato blusey è seguita dal lento “Ballad Of A Broken Hearted Man”, brano denso di umori sudisti.

La title track mescola tempi funk ad atmosfere più dilatate, per uno dei pezzi più vari e interessanti di tutto l’album, mentre “Dragging Me Down” rientra più nel solco della tradizione southern – hard blues e vede un grande intervento solista da parte di Schneekluth. “Hold On” ha un incedere decisamente zeppeliniano e “Down No More” mostra il lato più soft della band, con atmosfere fra Allman Brothers e Marshall Tucker Band. “Help Yourself” è un bel brano rilassato fra southern e country che potrebbe essere uscito dalla penna dei Blackberry Smoke e “Worred Mind”, con le sue chitarre acustiche, armonica e slide, va a scavare nella tradizione americana. “Give Love” si distingue per le atmosfere rilassate e le splendide parti soliste con le tipiche armonizzazioni alla Allman, decisamente più energica e hard la tirata “Ranger”, totalmente southern la conclusiva “Hate To See You”, col suo piano e le armonizzazioni vocali così caratterizzanti. Gli ultimi due brani peraltro sono presenti solo sulla versione in cd del disco.

“Red Moon Rising” è un ottimo lavoro da parte di una delle band southern più interessanti degli ultimi anni: i temi caratteristici del genere si uniscono a una certa varietà interpretativa che comprende le varie sfaccettature del genere con qualche attualizzazione nel sound. La cosa certa è la freschezza che la band riesce a introdurre in schemi classici, ma che, se reinterpretati nel modo giusto, hanno sempre tantissimo da dire. E vista la felicità compositiva ed esecutiva che proviene da queste note, possiamo dire con certezza che l’operazione è pienamente riuscita.

Etichetta: Journeyman Records

Anno: 2024

Tracklist: 01. Stone Cold Killer 02. Trouble 03. Ballad Of A Broken Hearted Man 04. Red Moon Rising 05. Dragging Me Down 06. Hold On 07. Down No More 08. Help Yourself 09. Worred Mind 10. Give Love 11. Rager 12. Hate To See You
Sito Web: https://www.facebook.com/robertjonandthewreck

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