Shabby Trick – Recensione: RnR Raiser

C’erano una volta gli anni ’80. E anche se gli episodi tristi della vita, come la recente scomparsa di Jani Lane, ci fanno ricordare che è matematicamente impossibile che lo sfolgorio di quel decennio torni, ci sono altrettanti gruppi che con pazienza decidono di cesellare prodotti al tempo stesso attuali e ispirati ai tempi passati. Gli Shabby Trick ci credono ancora, e, con una formazione per due quarti rinnovata, realizzano un disco che può farci marciare a testa alta nel raffronto con i gruppi hard rock stranieri.

La prima cosa che colpisce in “RNR Riaiser” è la considerevole varietà nello stile dei brani proposti. Si passa con tranquillità dai ritmi vivaci della fresca e originale “Bills To Pay” a quelli più marcati di “Heavy N Lethal” a quelli più canonici di “Sleazy Lover”. L’unica concessione al romanticismo si chiama questa volta “The Last Chance”, una ballad con riff e ritornelli che, come gli altri all’interno del’album, si imprimono con facilità nella mente e parlano di un mondo che non si rassegna a scomparire. Un mondo fatto di ragazze per una notte, dove anche un verso come “I wanna lick you like a cake” non suona strano, e l’amore è un sentimento quasi inopportuno, vissuto più con pesantezza che con gioia. Da questa nebulosa di  sensazioni, espresse da musicisti di due generazioni diverse, amalgamati nel modo migliore fra loro, nasce un disco che, anche se con qualche momento meno interessante, scorre liscio dall’inizio ala fine, ispirandosi a nomi classici come Motley Crue e AC/DC, e mantenendo comunque una personalità definita.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Horus Music / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist:

1 - Stop
2 - RNR Raiser
3 - Sleazy Lover
4 - Boogie Bluesie Lucy
5 - Cradle of Rock
6 - Nasty Jane
7 - Heavy N Lethal
8 - Getaway
9 - The Last Chance
10 - Bills to Pay
11 - Fknrocka


Sito Web: http://www.myspace.com/shabbytrick

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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