The Soundbyte – Recensione: Rivers Of Broken Glass

La classe non è acqua: un’affermazione che suona perentoria e che potrebbe addirittura risultare paradossale, se consideriamo che ‘Rivers Of Broken Glass’ è stato completamente registrato su una barca al largo del Mar Del Nord, ma Trond Engum ci ha abituato a questo ed altro.

Un momento. Trond Engum? Sì, proprio lui, la mente dietro ai norvegesi Third And The Mortal, band dalle molteplici facce e capace di comporre sia quella gemma di ‘Tears Laid On Earth’, graziata dalla divina prestazione di Kari Rueslatten, quanto un album come ‘In This Room’, ancora oggi, ad anni di distanza, un disco altero ed alieno nel profondo della sua anima, sicuramente avveniristico.

Ma torniamo al presente: torniamo ai The Soundbyte, sorprendente fusione tra natura e digitale, che si concretizza innanzitutto nella pura ricerca di suoni ed atmosfere che sembrano riflettere la superificie di uno specchio d’acqua torbido e limpido al tempo stesso. Un disco essenzialmente rock nell’anima, un rock oscuro dove non mancano i richiami alla band madre, come nella title-track, ma che sembra anche filtrare la lezione impartita dai connazionali Seigmen, criminalmente sconosciuti al di fuori dei patri confini e autori di quel ‘Total’ che resta tuttora una vera e propria esperienza di vita (recuperatelo!).

Ma ‘Rivers Of Broken Glass’ si conferma un’opera prima di rara bellezza dove confluiscono gli spunti più svariati, tra rimandi al limite dello shoegaze di My Bloody Valentine e Slowdive negli episodi arrichiti dalla voce femminile di Berit Stensland, si veda ‘Lie’, oppure azzardando con successo spunti in territori avantgarde, con una ‘Waiting’ a metà tra Arcturus ed ultimi Ulver.

Detto questo, non possiamo fare altro che consigliarvi questi fiumi di vetro rotto e tributare ben più di un plauso alla Amaranth Recordings, sottodivisione della Aural Music gestita da Davide Tiso degli Ephel Duath, per avere creduto in questo strepitoso progetto: assieme ai The Vision Bleak, il debutto dell’anno.

Voto recensore
8
Etichetta: Amaranth/Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01.Fall
02.Monyon
03.Addiction Complete
04.Lie
05.Waiting
06.Water
07.The Line
08.Til Ungdommen
09.Reflections Of Broken Glass
10.The Dark

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