Rise From The Grave: Live Report e foto della data di Parma

Sabato undici maggio 2024, una data che rimarrà scolpita nella memoria di tutti coloro che hanno potuto assistere al ritorno in suolo italico della band più iconica quando si parla di old school swedish deah metal: i Dismember. Il solo pronunciare questo nome suscita un brivido ben più lungo dei venti anni di assenza nel nostro paese, poiché tornano in formazione originale. Un’occasione imperdibile anche per chi li ha visti in passato, o per chi, come il sottoscritto, li incontra per la prima volta in assoluto. La giornata però sarà lunga e inizia nel tardo pomeriggio con i nostrani Dead Chasm

DEAD CHASM

Arriviamo proprio alla fine della loro seconda canzone “In Abhorrent Obscurity” con un primo impatto anche su quello che è il Campus Industry. L’audio percepito non è male, ovviamente non al top della performance, ma tutto sommato godibile. I presenti sono ancora pochissimi e i milanesi, nonostante le poche teste, portano a casa il risultato suonando sei pezzi del loro death metal vecchio stampo. Tutta la scaletta girerà intorno al loro ultimo disco, uscito l’anno scorso e intitolato “Sublimis Ignotum Omni”, mostrando al meglio le loro caratteristiche. Per il resto purtroppo, come spesso accade a chi apre serate del genere, il mix di poche presenze e partecipazione non renderanno giustizia alla loro musica. Sicuramente più che sufficienti. 

Setlist:

01- Apparitions
02- In Abhorrent Obscurity
03- Left Unknown
04- Perpetual Real Of Light
05- Impious Embrace
06- Ethereal Fragments

CADAVERIC CREMATORIUM

Non potevo non mettermi sotto palco per assistere al live dei compaesani bresciani, con una birra in mano per del sano grind-death forgiato nelle industrie siderurgiche della città della Leonessa. Il loro sound sicuramente è quello che purtroppo è un pochino fuori contesto e che meno viene apprezzato dai presenti che a poco a poco escono dal locale, purtroppo… Un gran peccato, ma la situazione è fondamentale da capire per arrivare al meglio alla comprensione sul come mai non siano piaciuti come sperato. Certo è che l’energia e la voglia di spaccare tutto si sentono fin dalle prime canzoni: “Vegan Cannibal World”, “Plan 10” & “Jesus”. Dopodiché filano dritto, concludendo un’esibizione onesta con “Nessun Muoia”, “(They’re Back)”, “Cataklysm” e “Family”. Suoni anche in questo caso sufficienti e ben equilibrati, nulla di stravolgente ma comunque comprensibili. Purtroppo questa non è la situazione migliore per la loro proposta, ma comunque abbiamo assistito al live di una band che nel nostro paese ha fatto la storia e sono contento di poterli vedere sul palco.

Setlist:


01- Vegan Cannibal world
02- Plan 10
03- Jesus
04- Quad
05- Alzati e Cammina
06- Freak
07- Zombiexèeriment
08- Alien
09- Nessun Muoia
10- (They’re Back)
11- Cataklysm
12- Family

PESSIMIST

Ora qui c’è da aprire un capitolo particolare e da trattare con le pinze. Capisco la valenza storica di una band USA old school, soprattutto nel mondo dell’underground, ma io personalmente non ho apprezzato la band fin dalla prima canzone. Ivan Alison mi ha letteralmente infastidito dal primo momento che ha iniziato a “cantare”, facendomi risultare insopportabile il loro live. Ho provato anche in un secondo momento a ritentare un approccio interessato, ma il suo stile (se così possiamo chiamarlo, nda) è davvero insostenibile. Impossibile non avere il mal di testa dopo un loro concerto, e chi si dice fan sfegatato è solo per presa di posizione, non per gusti musicali particolari. Mi fermo qui, esibizione peggiore della serata.

Setlist:

01- Keys To The Underworld
02- Hell’s Eve
03- Wartorn
04- Fleshcrawler
05- Dos Malos
06- Time To Kill
07- Mens Rea

DISTRUZIONE

Altro momento particolare in quanto giochiamo in casa. I Distruzione, oltre a essere una formazione storica della scena death metal nostrana, sono anche originari di Parma, e quale giornata migliore se non suonare di spalla a dei mostri sacri come i Dismember?
Il loro compito viene portato a termine nel migliore dei modi, con un grandissimo carisma sul palco grazie a Devid Roncai, che trascinerà tutto il pubblico fino alla fine dell’esibizione. Altro elemento importante è la presenza davvero numerosa di tantissimi affezionati, che portano il concerto a un coinvolgimento quasi totale dei presenti. I suoni infatti sono eccellenti, cosa non scontata trattandosi ancora di una band di supporto, e la loro setlist sarà composta solo dai loro brani migliori come “Cornice De Superbi” o “Il Signore Delle Mosche”. Il pubblico risponde presente a ogni brano, con qualche piccolo accenno di pogo e tanto divertimento. Per questo ritengo il loro live, tolti i due grandi nomi finali, come il migliore della serata! Non ho altro da aggiungere, un grande applauso sia per il concerto che per la loro lunga carriera, iniziata nel 1990.

Setlist:

01- Cornice De Superbi
02- Stultifera Mavis
03- Il Signore Delle Mosche
04- Ossessioni Funebri
05- Lo Scultore
06- Pianeta Dissolvenza
07- Il Dolore Della Fine
08- Senza Futuro
09- Olocausto Celebrale
10- Neoplasma
11- Nel Tuo Nome

VOMITORY

Ora le cose si fanno di un certo spessore, con la prima delle due band svedesi a calcare il palco del Campus Industry. Avevo già avuto modo di conoscere i Vomitory più di dieci anni fa nel loro tour d’addio alle scene, quando suonarono al Circolo Colony di Brescia, e mi fa molto piacere ritrovarli questa sera. Violenza e velocità sono gli unici due aggettivi che possiamo dare agli scandinavi che deliziano le orecchie dei presenti con i loro inni più famosi, come “Terrorize, Brutalize, Sodomize“, “Regore In The Mourgue” ma, come è ovvio che sia, sarà l’ultimo album “All Head Are Gonna Roll” ad avere una parte sostanziosa nel loro set. Suoni eccellenti e attitudine vera, un concerto senza interruzioni o pause, ma solo del sano death metal svedese. C’è poco da dire, cari lettori, se sono diventati, nel corso degli anni, una band di riferimento contemporanea, il motivo è semplice, e ce lo dimostrano con i fatti: live spezza-ossa. Ottimo modo per gongolare prima della portata finale. 

DISMEMBER

Una certa emozione mi è salita man mano che il tempo scorreva in attesa di poterli vedere sul palco, nonostante nel pomeriggio mi sia fiondato al Meet & Greet. Non tutte le band provocano queste sensazioni, perché in fondo sai bene di andare ad assistere a una cerimonia più che ad un concerto. Sono le stesse sensazioni di quando ero in platea in rigoroso silenzio ad aspettare gli Emperor a Milano un anno e mezzo fa. E quando finalmente si mostrano davanti a noi con un effetto luci semplice ma da toglierti il fiato, ci pensa “Pieces” a rompere il ghiaccio e a sancire come realtà un live che ho sognato per anni. L’audio è strepitoso, anche se per i primi due brani (come successo per i Vomitory), manca un po’ di spinta sulla doppia cassa, risolta davvero in brevissimo tempo. La scaletta sarà un best-of senza tempo, lo slalom più bello nella discografia più iconica del metal svedese; “Bleed For Me”, “On Frozen Fields” e “Tragedy Of The Faithful” sono le tracce di apertura che già fanno capire a tutti come sarà l’andazzo, cioè violento. 
Ci saranno un paio di steccate di Fred Estby alla batteria, ma nulla di così drammatico, anzi, rendono il tutto molto più genuino e vero, con una serata in cui suoneranno anche “Europa Burns”, brano preso dal loro ultimo disco omonimo e non così scontata da poter ascoltare stasera. 
Ma sarà un continuo di canzoni che hanno segnato gli anni del metal estremo, come “Skin Her Alive” o “Casket Garden”. 
Matti ha iniziato a sentire il peso dell’età verso fine set, “Dreaming In Red” non è stata cantata al top ma gli perdoniamo tutto stasera. Siamo talmente estasiati nel vedere i Dismember in formazione originale, che i piccoli acciacchi dovuti all’età passano non secondo piano, ma all’ultimo!
Life – Another Shape Of Horror” sarebbe dovuta essere la canzone dell’arrivederci, ma dopo intensissimi cori da parte di ogni persona presente a Parma li vediamo tornare per il bis finale devastante composto da “Dismembered” e dalla conclusiva “Skinfather”. 
Io non ho nulla da dire se non grazie. Concerto dell’anno. 

Setlist:

01- Pieces
02- Bleed For Me
03- On Frozen Fields
04- Tragedy Of The Faithful
05- Fleshless
06- Of Fire
07- Europa Burns
08- Skin Her Alive
09- Time Heals Nothing
10- Casket Garden
11- When Hatred Killed The Light
12- Override The Overture
13- Hate Campaign
14- Dreaming In Red
15- Where Ironcrosses Grow
16- Life – Another Shape Of Horror
17- Dismembered 
18- Skinfather
03- On Frozen Fields04- Tragedy Of The Faithful
05- Fleshless
06- Of Fire
07- Europa Burns
08- Skin Her Alive
09- Time Heals Nothing
10- Casket Garden
11- When Hatred Killed The Light
12- Override The Overture
13- Hate Campaign
14- Dreaming In Red
15- Where Ironcrosses Grow
16- Life – Another Shape Of Horror
17- Dismembered 
18- Skinfather



Anno: 2024


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