Metallus.it

Riot V – Recensione: Armor Of Light

Chi ha amato alla follia il capolavoro “Thundersteel” e l’ottimo “Privilege Of Power” può gioire perché il nuovo “Armor Of Light”, secondo album dei Riot V o sedicesimo dei Riot (a seconda di come i fan vogliono considerare la band senza il rimpianto fondatore Mark Reale), è una bomba di power metal americano di notevolissimo valore che ricorda quelle meravigliose release.

Protagonista assoluto il cantante Todd Michael Hall (già apprezzato moltissimo con i Jack Starr’s Burning Starr), in grado di proporre per la seconda volta (dopo l’ottima prova rilasciata in “Unleash The Fire” del 2014) una prestazione a dir poco eccellente e forse ancor più convincente rispetto alla prima. La sua voce unica e stracolma di enfasi epica, potenza e varietà espressiva è l’ideale per riempire di un’anima pulsante le dodici tracce del nuovo lavoro. Unica annotazione che possiamo rilasciare è che visto lo stile abbastanza simile ed il timbro inconfondibile di Todd i CD recenti di Burning Starr e Riot V risultano quasi realizzati dalla stessa band… ma considerato il livello eccelso delle release di entrambi i gruppi questa caratteristica è sicuramente un bene.

Oltre al singer sottolineiamo come davvero questa volta l’ispirazione del bassista Don van Stavern e dell’altro veterano Mike Flyntz (chitarrista) è volta ad un metal potente e vivace che vi farà saltare sulle sedie e cantare con il pugno alzato gli inni più vincenti. Complice della riuscita di questo album battagliero è anche la potenza innervata dall’ottimo batterista Frank Gilchriest (che a suo tempo seppe far altrettanto per i Virgin Steele); il drumming schiacciasassi dei brani più veloci e la calcolata pesantezza di quelli più cadenzati (meno numerosi) conquista fin dal primo ascolto facendici rimembrare quanto possa risultare importante una linea ritmica dinamica e mai doma.

Lasciamoci quindi travolgere dalla potenza e dalla velocità di fast song come “Victory”, “Messiah”, “Armor Of Light”, “Raining Fire” o “Heart Of A Lion”, tutte impreziosite da sessione strumentali in cui i due chitarristi Flyntz e Nick Lee sanno sapientemente abbinare una discreta e divertente dose di virtuosismi.

Non mancano poi cavalcate epiche di indubbio splendore come “Angel’s Thunder, Devil’s Reign” introdotta dal pulsante basso di Don van Starven e caratterizzata da una linea ritmicache esalta più che mai la voce di Todd Michael All, ben supportata da backing vocals azzeccate.

Parlando comunque dei Riot V non può mancare un’anima un po’ più hard rock blues che ritroviamo ad esempio nel rock metallizzato di “Burn The Daylight”.

A livello di pezzi cadenzati possiamo ricordare l’avvicente “Caught In The Witches Eye” e la drammatica “Set The World Alight” che permettono al singer di proporre una differenze carica emozionale.

L’anima guerriera che pervade “Armor Of Light” è poi ben rappresentata anche dall’artwork di Mariusz Gandzel (Crystal Viper, tra gli altri) che rappresenta un gruppo dei classico uomini-foca dei Riot in assetto da battaglia in un ambiente post-apocalittico.

Ultimo accenno al lavoro egregio del produttore Chris “The Wizard” Collier (Metal Church, Flotsam & Jetsam, Slipknto, Korn, ecc.); il sound vivace e moderno del CD è merito suo.

Exit mobile version