The Absence – Recensione: Riders Of The Plague

Seconda uscita per i The Absence, e seconda discesa nella più scontata ripetizione dei dettami del death nordico. Inutile citare per la millesima volta le fonti di ispirazione, questi musicisti statunitensi non fanno altro che imitare con cura e precisione ciò che da questa parte dell’oceano conosciamo dall’inizio degli anni novanta, senza mettere nella loro proposta nemmeno un pizzico di personalità. Qualche miglioramento lo hanno fatto, soprattutto nelle riuscite melodie delle chitarre (molto di scuola Amott) e nella solidità ritmica. Ma questa è solo l’ennesima dimostrazione che nel genere ormai si sono esaurite tutte le strade e che per risultare un minimo convincenti è necessario cercare qualche variazione in più e deviare dallo stile canonico. In caso contrario arrivano inevitabilmente appiattimento e noia. Stallo che band prevedibili come i The Absence non contribuiscono certo a superare.

Voto recensore
5
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 01. Riders of the Plague
02. Dead and Gone
03. The Murder
04. Echos
05. World Divides
06. Prosperity
07. Untitled
08. Awakening
09. Merciless
10. Into the Pit (Testament cover)
11. The Victorious Dead
12. Outro

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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