Vietcong Pornsurfers – Recensione: Restless, Young, Hungry And Free

Esplosivi, frizzanti e adrenalinici. I Vietcong Pornosurfers sono l’ennesima band svedese nata con  l’intento di farci alzare dalla sedia i nostri flaccidi fondoschiena e farci saltellare in giro sorridendo con aria stranita (e mi raccomando, niente pogo autolesionista contro il muro). Il loro è un punk rock che risulta convincente grazie a brani veloci e diretti come frecce, costruiti senza troppe pretese di ipertecnicismi, ma comunque ben suonati e cantati a regola d’arte.

“The Flag Is On Fire”, con la sua forza trascinante e la sua fulminea immediatezza, è  uno dei migliori opener che si potessero  immaginare; anche il resto dell’album prosegue sulla falsariga di questo inizio, senza pause e ottenendo un risultato che convince in pieno. Molti cori, poche parti strumentali e soprattutto nessun momento morto. Non c’è quasi un attimo di respiro, si passa da un brano all’altro con disinvoltura, e non ci ingannino i brevi rallentamenti nel ritmo di “Don’t Need Your Lies” (per la quale è stato  anche girato un video), perché si riprende subito a correre. Anche le due tracce demo poste a conclusione dell’album, per quanto si avverta una qualità inferiore nella registrazione, hanno le caratteristiche giuste per imprimersi velocemente nella memoria dell’ascoltatore. I Vietcong Pornosurfers fanno venire in mente quelle feste da fine della scuola, dove ci si dimentica delle apparenze e si pensa solo a vivere il presente senza pensieri, quelle in cui magari accade il miracolo e anche lo sfigato della classe bacia la più bella. In una parola, musica per chi si sente giovane dentro.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Street Symphonies Records / Atomic Stuff

Anno: 2011

Tracklist:

 

01. The Flag Is On Fire
02. On Your Own (But Not Alone)
03. Give It All
04. Come Back
05. Getaway Boy
06. Don't Need Your Lies
07. A Song For Jonas
08. Let Me In
09. Cunts Don't Play Guitar (demo)
10. Spanish Rose (demo)


Sito Web: http://www.myspace.com/vietcongpornsurfers

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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