Faun – Recensione: Renaissance

La tentazione sarebbe forte: quella di rimandarvi alla recensione presente in archivio di ‘Licht’, precedente album dei Faun, in quanto, all’apparenza, nel nuovo lavoro del quintetto tedesco poco o nulla è cambiato.

Ma parliamo giustamente di apparenza: se la sostanza musicale dei nostri non cambia troppo rispetto al passato, nella sua mistura di folk, musica medievale e spunti moderni, è la qualità ancora una volta a spingerci a lodare una formazione che sembra quasi essere spuntata dal nulla e che rapisce ancora una volta con una facilità impressionante. ‘Renaissance’ è un disco che ha il sapore e le dimensioni del viaggio: un viaggio tra passato, presente e futuro, in epoche lontane e in luoghi diversi, esperienze peculiari e complementari tra loro, che affondano le loro radici ora nei Carmina Burana (l’opener ‘Satyros’, affidata al duetto di Fiona e Lisa) ora nella tradizione celtica come in ‘Rhiannon’ o in quella ebraica, si veda ‘Sirena’; non manca poi lo spazio in brani come ‘Tagelied’ e ‘Rosmarin’ per il cantato del mastermind della formazione Oliver Sa Tyr, e convincono anche dolci episodi acustici come ‘Loibere Risen’.

A tutto questo poi va aggiunto l’ottima cura profusa nel booklet, le cui note (anche in inglese) permettono di apprezzare ancor meglio le diverse sfumature e contesti delle canzoni contenute in ‘Renaissance’. Se continuano così, il futuro dei Faun non potrà che essere dei migliori.

Voto recensore
8
Etichetta: Curzweyhl/Masterpiece

Anno: 2005

Tracklist: 01.Satyros
02.Da Que Deus
03.Tagelied
04.Rhiannon
05.Sirena
06.Konigin
07.Iyansa
08.Loibere Risen
09.Rosmarin
10.Das Tor

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