Dissection – Recensione: Reinkaos

Per dirla tutta, erano davvero in pochi quelli che dopo l’uscita del singolo ‘Maha Kali’ nutrivano speranze concrete su un ritorno dei Dissection in grande stile e soprattutto in continuità con quanto proposto in passato. Dopo undici anni di storia non proprio lontana da problemi personali era probabilmente lecito immaginare che qualcosa fosse cambiato nella persona di Jon Nödtveidt e che le inclinazioni artistiche potessero essere un poco arrugginite (si spera momentaneamente), ma la cosa che lascia davvero perplessi è l’ accodamento agli abusati canoni del melodic-death metal (le uniche peculiarità rimaste sono la voce dello stesso Jon e alcuni assoli di chitarra), una scelta facile facile che sicuramente non si addice alla nomea di superiorità artistica che circonda il mito Dissection. Insomma, davanti ad una riproposizione di idee vecchie ma innegabilmente personali ci saremmo anche rassegnati, così come ad esperimenti poco ortodossi, ma sentire una band di tanto spessore suonare come una qualsiasi delle seconde schiere devote ad In Flames e Dark Tranquillity è una delusione troppo forte. Sia chiaro, non è un vero e proprio disastro e tappandoci il naso potremmo anche trovare spunto per qualche considerazione positiva: i nuovi compagni di avventura sono indubbiamente preparati e la pasta del suono non è mal calibrata (forse poco presente la base ritmica), così come alcune melodie riusciranno dopo qualche passaggio ad imprimersi nella vostra testa. Brani da salvare ce ne sono: ‘Beyond The Horizon’, bell’esempio di metal aggressivo abbinato a lugubre melodia, la compatta ‘Internal Fire’, la strumentale dark che da il titolo al lavoro e ‘Xeper-I-Set’, brano breve e un po’ più veloce della media (il disco è composto quasi esclusivamente da mid-tempo). Purtroppo il resto manca di mordente ed è troppo insipido per meritarsi anche solo una citazione in questa sede. Noi vi abbiamo avvisato…

Voto recensore
5
Etichetta: Black Horizon / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. Nexion 218
02. Beyond The Horizion
03. Starless Aeon
04. Black Dragon
05. Dark Mother Divine
06. Xeper-I-set
07. Chaosophia
08. God Of Forbidden Light
09. Reinkaos
10. Internal Fire
11. Maha Kali

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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