Wolvserpent – Recensione: Aporia:Kāla:Ananta

Gli americani Wolvserpent tornano sul mercato discografico con “Aporia:Kāla:Ananta”, una release licenziata come Ep e contenente una sola traccia della durata di circa 40 minuti. Il mini album, rivolto a una ben specifica nicchia di pubblico, prosegue in quel territorio sperimentale seguito dal two-piece dell’Idaho che si muove sui territori del drone e del funeral doom metal contaminandolo con interessanti soluzioni trasversali.

Come dicevamo Brittany McConnel (violino e batteria) e Blacke Green (chitarra, voce), propongono una sola canzone che dà il titolo all’opera, traccia a sua volta divisa in ulteriori movimenti ciascuno dei quali è legato al successivo. L’apertura è affidata a scenari dronici di musica ambient quieti e soffusi accompagnati dal violino, che ancora pacato, tesse una dolce melodia.

Il brano vero e proprio è introdotto dalle percussioni, presto i ritmi velocizzano e si fanno movimentati, il violino trilla ed entra un growl cavernoso. Proseguendo l’intensità cresce ed anche l’opus drammatico, con le distorsioni della chitarra e gli scenari dronici che diventano sempre più cupi e disturbanti. Il ritmo rallenta e si entra nei territori spaventosi e lisergici del funeral doom, mentre il growl si rende gutturale ed aggressivo.

Finale elettrico e nervoso, con la chitarra che si fa sempre più distorta, mentre il violio trilla come impazzito, in una totale anarchia sonora. “Aporia:Kāla:Ananta” è dunque un platter che incontrerà i favori di una specifica fascia di pubblico nei cui ascolti abituali potrebbero rientrare acts come Sunn O))), Earth e Nadja. Sperimentazione affascinante che elude ogni logica commerciale.

Wolvserpent-Aporia-Kala-Ananta

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Aporia:Kāla:Ananta
Sito Web: http://wolvserpent.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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