Wolfheart – Recensione: Wolves Of Karelia

I Wolfheart tornano in azione con il loro quinto full-length intitolato “Wolves Of Karelia”. Il titolo dell’album è probabilmente un riferimento alla storia della Repubblica di Carelia, una regione storica confinante con la Finlandia e facente parte delle ventidue repubbliche della Federazione Russa.

Questa quinta fatica da parte dei finnici è incorniciata da un artwork molto semplice ed essenziale, che raffigura degli alberi spogli e la sagoma di un lupo o un licantropo. Questa rappresentazione si sposa alla perfezione con la frase con cui la band annuncia il suo ritorno, ovvero: “Emergendo dalle scure foreste, la selvaggia e solitaria natura del quartetto finlandese Wolfheart li guida verso una delle regioni più pittoresche della loro terra natale, la Carelia.

Come affermato in precedenza, il concept dell’album in questione riguarda la storia della regione nordica, prendendo in considerazione particolarmente la Guerra D’Inverno, un conflitto russo-finlandese combattuto tra il 1939 e il 1940. I Wolfheart riescono ad inserire quei sentimenti che appartengono ad un evento bellico alla loro musica, creando un connubio perfetto tra Metal estremo e atmosfere tristi e desolate.

Hail Of Steel” è la prima di otto tracce. L’idea che ci viene data da questo primo brano è quella di una band che sa mantenere il proprio stile, risultando, album dopo album, coerente e matura. Il cosiddetto “Winter Metal” proposto dai Wolfheart è ben riconoscibile e perfettamente in linea con gli album precedenti. La velocissima batteria presente in “Horizon Of Fire” trasmette all’ascoltatore adrenalina pura, al grido di “Here we draw the line, we will not fall”. Sulla stessa linea troviamo anche la prorompente “The Hammer”, che ci delizia con un suggestivo assolo di chitarra e una struggente tastiera tipica del sound dei finlandesi. in chiusura, una dolce melodia si collega alla successiva “Eye Of The Storm”, unica strumentale dell’album, dominata da un’atmosfera cupa e triste, ma assolutamente incantevole. Chiudono l’album “Arrows Of Chaos” e “Ashes”, che non presentano particolari elementi significativi, restando lineari con il resto dell’album, ma l’ultimo brano, come anche il titolo ci suggerisce, fa trasparire gli ultimi attimi che descrivono un conflitto.

Rovina, devastazione, silenzio e morte, sono queste le sensazioni nel cuore dell’ascoltatore dopo aver ascoltato “Wolves Of Karelia”, un album che presenta indubbiamente un’alta qualità musicale, ma offre anche una descrizione magistrale di un concept così importante e profondo.

I Wolfheart regalano ai fan una nuova piccola chicca, sempre a testa alta, rivelandosi una band coerente che sa il fatto suo.

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Hail Of Steel 02. Horizon Of Fire 03. Reaper 04. The Hammer 05. Eye Of The Storm 06. Born From Fire 07. Arrows Of Chaos 08. Ashes

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