Cataract – Recensione: With Triumph Comes Loss

Vai, lo rivolevi! ecco un’altro disco thrash. se ne sentiva proprio la mancanza!

I Cataract (ma che bel nome!) sono svizzeri, e questo è un punto a loro favore, peccato che nel loro corredo genetico non ci siano quelle tracce di genialità che hanno reso celebri almeno tre band di loro connazionali.

Intendiamoci: la loro proposta è comunque migliore di tanta altra roba uscita recentemente nello stesso ambito musicale: pesantissimi riferimenti agli Slayer (oltre il limite dell’ispirazione e della citazione, in alcuni brani), un bel po’ di thrash nordeuropeo (si sentono anche echi di Entombed periodo Wolverine Blues in più d’un riff) e qualche spruzzata d’hardcore newyorkese. Il risultato del mix assomiglia, per dare dei riferimenti più moderni, ad Hatebreed o The Haunted.

Un disco decisamente aggressivo, rocciosissimo, pesantissimo, purtroppo non molto originale e neanche troppo vario, premiato si da una ottima produzione e dalla buona tecnica dei musicisti nell’esecuzione, ma il risultato è godibile solo ai primi ascolti, i brani non colpiscono, non restano in testa, non hanno carisma; il disco scorre traccia dopo traccia senza entusiasmare. Un colpo a salve, insomma, ed è un peccato, perché non tutto è da buttare.

Però, davvero, nonostante la buona volontà, un lavoro che finisce sul mercato non può prescindere completamente dalla personalità. Per favore, eh…

Voto recensore
5
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2004

Tracklist:

01. Killing Tool

02. Nothing's Left

03. Vanished In the Dark

04. Skies Grow Black

05. As We Speak

06. God Evil

07. Fuel

08. Reborn From Fire

09. Saving Shelter

10. Hallow Horns

11. With Triumph Comes Loss


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