Wigelius – Recensione: Tabula Rasa

Melodic Rock di ottima fattura quello degli svedesi Wigelius. Capitanati dal cantante Anders Wigelius e nati nel 2011, i nostri cercano di confermare quanto di buono lasciato intravedere nel debutto “Reinventions”, uscito su Frontiers nel 2012. E ci riescono, proponendo uno spettro di colori che va dal melodic hard rock dei primi pezzi alle tinte AOR della seconda parte dell’album.

Pilotati dalla voce sicura e scintillante di Anders, un sound immacolato merito della produzione del fratello Erik (anche batterista), i Wigelius mettono in fila una serie di pezzi sempre godibili, spesso solari, dotati di chorus di presa immediata e di un senso della melodia al di sopra della media. Se l’opener “Do It All Again” colpisce per scioltezza, altrove sono l’urgenza e la capacità di sintesi a fare centro: è il caso di “Deja Vu”, altro pezzo forte dell’album. Le emozioni cambiano di tono e di intensità con la leggera e malinconica “These Tears I Cry” e soprattutto con la tenera ballad conclusiva “Ma Chérie“, perfetto suggello del lavoro. La parte centrale di “Tabula Rasa” risente di un ammorbidimento che da alcuni potrà essere giudicato eccessivo, ma funzionano il gusto pop di “9 Out of 10” e di “Love Is The Key”.

Il lavoro del chitarrista Jakob Svensson e quello del bassista Patrik Janson sono al servizio delle canzoni, sempre e comunque il baricentro della proposta musicale dei Wigelius, equilibrata ed efficace.

WigeliusTabulaRasa

Voto recensore
7
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2016

Tracklist: 01. Do It All Again 02. Deja Vu 03. These Tears I Cry 04. Long Way from Home 05. Set Me Free 06. Yesterdays News 07. Time Well Wasted 08. 9 Out of 10 09. Run With Me 10. Love is the Key 11. Please Please Please 12. Ma Chérie
Sito Web: http://www.wigelius.net/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Reb75

    Disco decisamente gradevole. Bella produzione e canzoni dal buon appeal radiofonico. Intendiamoci, nulla di nuovo, ma il gruppo merita.

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  2. Giulio B

    Bella voce e disco piacevole anche se preferisco il loro debutto.
    A mio avviso le migliori canzoni erano già conosciute in quanto presenti sull ‘EP “Please, please, please” uscito circa un anno fa; a queste aggiungerei “Do it all Again”, dall’intro fantastica, e il bellissimo lento “Ma Cherie” con un cantato di ottima fattura (miglior canzone del nuovo lotto).
    Nel complesso, credo che i Wigelius abbiano delle ottime potenzialità ma, ad oggi, rimangano ancora sul trampolino di lancio.
    Voto 7

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