Amen – Recensione: We Have Come For Your Parents

Benchè nati e cresciuti con l’aiuto di Ross Robinson, gli Amen non partecipano allo sport nazionale americano (Il “nu-metal”, quale football!), ma si dilettano piuttosto con la grande tradizione di maleducazione del rock’n’roll più marcio e molesto. Il gruppo è abbastanza agile da non cadere nel tranello della rissa a tutti i costi, e riesce a mentenere la tensione alta e l’attenzione lucida, tagliente e baffarda. Casey Chaos canta in modo sguaiato e offensivo, e paradossalmente non conosce solo l’istinto, ma usa anche la ragione, dando loro i ruoli rispettivi di sostanza e forma. Il riffing è figlio non riconosciuto del punk, ma risuona anche delle pennate furiose degli ultimi Snapcase -che però non si riscontrano a livello ritmico- o dei Refused di ‘The Shape Of Punk To Come’, di cui gli Amen possono rappresentare a tratti una versione molto più basilare e meno “progressiva”, votata all’aggressione diretta. Si respira energia pura, in ‘We Have Come For Your Parents’, l’energia genuina che si sente pulsare quando si è certi di avere per le mani un gruppo fuori dall’ordinario.

Voto recensore
8
Etichetta: Virgin

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: C.K. Killer / Refuse Amen / Justified / The Price Of Reality / Mayday / Under The Robe / Dead On The Bible / Too Hard To Be Free / Ungrateful Dead / Piss Virus / The Waiting / Take My Head / In Your Suit / Here's The Poison


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  1. Nu Metal Head

    un’altra delle vette indiscusse del genere nu metal, perché di questo si tratta… certo, le influenze hardcore/punk sono evidentissime, ma sempre all’interno di un contesto nu metal… casey chaos uno dei frontman più avvelenati mai sentiti in giro… voto: 9

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