VOLA – Recensione: Witness

Tra il lockdown dell’infausto 2020 e la recrudescenza pandemica di quest’anno i VOLA hanno dapprima registrato l’album che ci troviamo ora tra le mani e messo in atto, anche grazie all’apporto di Mascot Label Group, una campagna pubblicitaria mirata ai social media nella forma di singoli/video che ha riscosso gran successo per un nome, se vogliamo, ancora “minore” della scena alternative prog europea.

Proprio il singolo più convincente, “Straight Lines”, apre le danze con un riff senza fronzoli ben messo in evidenza da suoni caldi e profondi; Asger Mygind sembra aver raggiunto più consapevolezza anche nel ruolo di cantante e lo si capisce dall’approccio più cupo delle strofe rispetto all’apertura tastieristica del refrain.

Il tutto viene ribadito da “Head Mounted Sideways” che era stato la prima scintilla di questo ritorno dei danesi, con quel retrogusto alla Devin Townsend che li accompagna dagli esordi, anche se il pezzo rimane leggermente incompiuto.

Altra immancabile influenza che ritorna nel sound dei VOLA è quella degli scomparsi Dredg, abbastanza evidente su “24 Light-Years”, pezzo caratterizzato da un’atipica parte iniziale di batteria.

“These Black Claws” vede un interessante crossover grazie alla partecipazione del duo dark rap Shahmen ma in generale se dovessimo andare a cercare un difetto di questo “Witness” diremmo che non c’è più l’effetto sorpresa e l’album nel suo bilanciamento tra attitudine pop e bordate di suoni compressi nulla aggiunge al gran valore espresso dai danesi fino ad oggi.

Non passi però al lettore un messaggio negativo perché i VOLA sono maestri proprio nel dosare questi elementi e stanno via via sempre più affinando le loro capacità comunicative (“Future Bird”) pertanto promuoviamo pienamente questo ritorno discografico e anzi consigliamo a chi non conosce i danesi di avvicinarsi ad una proposta musicale fresca ed assolutamente al passo coi tempi.

Etichetta: Mascot Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Straight Lines 02. Head Mounted Sideways 03. 24 Light-Years 04. These Black Claws 05. Freak 06. Napalm 07. Future Bird 08. Stone Leader Falling Down 09. Inside Your Fur
Sito Web: https://www.volaband.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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